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Roma, Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele, Vitt.Em.1004


Scheda manoscritto

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CNMD\0000067843

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Manoscritto membranaceo, guardie miste: Guardie II, 1-3 membranacee. Guardie I, III cartacee del sec. XX; fascicoli legati; Manoscritto conservato in una custodia di cartone rivestita in pelle appositamente confezionata; 1477-1483 data desumibile (Cfr. B. BENTIVOGLIO-RAVASIO, Sanvito [Sanvido, da San Vito] Bartolomeo, "Dizionario biografico dei miniatori italiani", Milano, 2004, p. 933. Il Catalogo dei Manoscritti Vittorio Emanuele, vol. II, pp. 330-331 lo data al sec. XV); cc. V + 200 + I; Numerazione recente a matita per cc. I-II, 4-203, III comprese le guardie. Bianche le cc. 201-202.

Dimensioni: mm 323 x 220 (c. 2).

Fascicolazione:
Il manoscritto è costituito da 21 fascicoli, comprese le guardie:
I: ternione (cc. II, 1-3), mutilo della prima e della quarta carta;
II: quaternione (cc. 4-13);
III-XXI: quinioni (cc. 14-203).

Rigatura:
A secco (c. 5r).

Specchio rigato:
206x115mm. Squadratura con giustificazione esterna doppia (c. 5r).

Righe:
35 righe tracciate, la scrittura inizia sotto la prima riga (c. 5r).

Disposizione del testo:
A piena pagina.

Richiami:
Sul verso dell'ultima carta, nel margine inferiore interno, in senso perpendicolare alla scrittura.

Scrittura e mani:
Umanistica di unica mano.

Stato di conservazione:
Buono.

Decorazione
Databile 1477-1483.

Iniziali
Iniziali semplici.
Sono presenti iniziali, ornate.

Azzurro e oro
Presenza di oro e oro in foglia.

Scuola della decorazione:
Nel manoscritto si osserva l'intera c. 3 in pergamena purpurea con una decorazione di ricordo classico: entro una cornice eseguita con leggeri ornati si nota una grande medaglia posta centralmente e quattro monete più piccole ai lati con la raffigurazione, ciascuna, di monumenti romani. Numerose sono le pagine ornate con fregi vegetali e floreali riccamente decorati con figure mitologiche, monete di età romana, angioletti, putti e maschere. Le iniziali spesso entro riquadri a sfondo colorato, per lo più blu, con racemi e fiori di girasole, gigli o tulipani. Titoli correnti rubricati che si interrompono a c. 23v; gli "incipit" sono inseriti in cornici architettoniche ampiamente ornate, che si estendono spesso alla carta successiva.
Si pensa che le scuole siano almeno due, toscana e veneta.
Si tratta di un manoscritto riccamente miniato da più mani di scuola toscana influenzata, talvolta, da quella padovana (cfr. Mostra storica nazionale della miniatura. Catalogo, Firenze 1954, pp. 427-428). Tra i miniatori Josè Ruysschaert ha identificato la presenza di Bartolomeo Sanvito, artista padovano, attivo a Roma tra il 1469 e il 1501 (cfr. J. RUYSSCHAERT, Il copista Bartolomeo San Vito miniatore padovano a Roma dal 1469 al 1501, in "Archivio della Società Romana di Storia Patria", 109 (1986), pp. 38-39); viene ipotizzata poi un'altra mano identificabile forse o con quella di Gaspare Romano (cfr. M. SALMI, La miniatura italiana, Milano, 1956, p. 146) o di un seguace di Andrea Mantegna come, per esempio, il cosiddetto "Maestro dell'Omero Vaticano" (cfr. Vedere i Classici. l'illustrazione libraria dei testi antichi dall'età romana al tardo Medioevo a cura di M. Buonocore, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1996, pp. 467-469, nr. 136). Alla mano di Sanvito sono attribuite anche le lettere capitali in riquadri di vari colori e gli incipit in capitali.
Recentemente si è preferito attribuire il codice, realizzato per i Gongaga negli anni 1477-1483, esculsivamente alla mano di Bartolomeo Sanvito miniatore, pur aiutato nelle riproduzioni delle monete antiche: cfr. B. BENTIVOGLIO-RAVASIO, Sanvito (Sanvido, da San Vito) Bartolomeo, "Dizionario biografico dei miniatori italiani", Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 928-936, in particolare p. 933.

Legatura:
1477-1483, Legatura coeva.

Assi in legno.

Coperta in pelle, Marocchino scuro.

Decorata a secco, in oro, Nei due piatti 5 cornici decorate con motivo a triplo filetto con una grande mandorla in oro al centro a racchiudere lo stemma, attualmente abraso.

Elementi metallici: fermagli, Tracce di fermagli nel margine superiore, inferiore ed esterno dei piatti.

Legatura restaurata.

Tagli dorati.

Storia del manoscritto:
Il codice contiene l' "Historia Augusta" ed è databile alla seconda metà del XV secolo. C'è chi, come Albinia de La Mare, suppone si tratti di un manoscritto vergato da un copista che lavorò presso la corte del cardinale Giovanni d'Aragona prediligendo una scrittura italica (cfr. A. C. DE LA MARE, The Florentine scribes of cardinal Giovanni of Aragon, in "Il libro e il testo. Atti del convegno internazionale Urbino 20-23 settembre 1982". Urbino, s. d., pp. 243-293: p. 289).
E' un manoscritto di notevole importanza da un punto di vista storico-artistico, poichè oltre ad offrire splendide pagine miniate e una ricchissima decorazione, nonchè una legatura originale in pelle con numerosissimi motivi minuti impressi in oro, presenta all'inizio un foglio purpureo con una composizione di ricordo classico: in una cornice piuttosto sottile si nota una grande medaglia inscritta in un cerchio, con al centro un monumento romano e lateralmente quattro monete imperiali.
Recentemente si è preferito attribuire il codice, realizzato per i Gongaga negli anni 1477-1483, esculsivamente alla mano di Bartolomeo Sanvito miniatore, pur aiutato nelle riproduzioni delle monete antiche: cfr. B. BENTIVOGLIO-RAVASIO, Sanvito (Sanvido, da San Vito) Bartolomeo, "Dizionario biografico dei miniatori italiani", Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 928-936, in particolare p. 933.
Quanto alla legatura si deve aggiungere che è stata eseguita, non a Napoli presso la corte aragonese - come faceva supporre lo stemma della famiglia al centro dei piatti, ora eraso, - bensì a Urbino, nella stessa bottega dove sono stati rilegati altri tre manoscritti, conservati l'uno nella Biblioteca Nazionale di Madrid, n. 552, l'altro nella Biblioteca Universitaria di Ginevra ed infine il terzo della biblioteca Gambalunga di Rimini segnato 4.A.II.15 (cfr. T. DE MARINIS, Di alcune legature artistiche fatte in Urbino, in "Festschrift Ernst Kyriss", Stuttgart, Max Hettler, 1961, p. 319).
Il manoscritto fece parte della collezione di Edouard Kann, collezionista e bibliofilo parigino del XX secolo (http://www.clemusart.com), dove era collocato come "n.63", fu venduto ad un'asta parigina ed acquistato dal libraio Hoepli nel 1931 (cfr. T. DE MARINIS, Di alcune legature, p. 317);
Passò al Ministero dell'Educazione Nazionale per giungere infine nella Biblioteca Nazionale Centrale (cfr. Registro d'ingresso-doni, nr. 238255).
E' stato restaurato nel sec. XX. In tale occasione sono state inserite veline per proteggere le carte illustrate con recupero dei piatti originali.

Nomi collegati alla storia:
*Hoepli <libreria antiquaria>, libraio

Gaspare Romano, illustratore

Kann, M. Edouard, possessore

Sanvito, Bartolomeo <1435-1511>, illustratore

Antiche segnature:
n.63 (Il n. 63 si riferisce alla collocazione della biblioteca privata di Edouard Kann).

Descrizione interna


cc. 4r-200r


Titolo aggiunto: Scriptores historiae Augustae
Note: Cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. II, pp. 330-331.

Titolo identificato: Storia augusta
Note: Cfr. ed. Storia augusta traduzione, introduzioni e note di Federico Roncoroni. Presentazione di Luigi Alfonsi, fotografie di Mario Monge Milano, Rusconi, 1972.

Titolo presente: Vitae imperatorum a diversibus auctoribus scriptae (4r)

Incipit (testo) : Origo imperatoris Hadriani vetustior a picentibus posterior ab his paniensibus (4r)
Nota all'incipit: Precede titolo e indicazione dell'autore della prima vita trattata "Helii Spartiani, Hadrianus".

Explicit (testo) : sic voluisse scribere melius quam potuisse contendas feliciter (200r)
Nota all'explicit: Precede titolo e indicazione dell'autore della prima vita trattata "Helii Spartiani, Hadrianus".


Bibliografia non a stampa
Biblioteca nazionale centrale <Roma>, Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. II, pp. 330-331; Fondo Vittorio Emanuele-Indice, p. 139; Registro d'ingresso-acquisti, n. 238255

Bibliografia a stampa
LIBRERIA ANTIQUARIA ULRICO HOEPLI. MILANO, Incunabuli, Manoscritti, Autografi, Libri illustrati dal sec. 16 al 19: Vendita all'asta pubblicata 15 dic. 1931 in Roma, Milano, Lib. antiquaria U. Hoepli, 1931, pp. 19, 20 n. 70, tavv. XII-XIII; MINISTERO DELL'EDUCAZIONE NAZIONALE, Mostra delle biblioteche. Acquisti e Doni degli ultimi dieci anni, Roma, Cuggiani, 1934, pp. 45-46; Trésors des Bibliothèques d'Italie, 4-16 siècles. Paris, Bibl. Naz., 1950, nr. 158; Mostra storica nazionale della miniatura. Catalogo, Firenze, Sansoni, 1954, pp. 427-428; M. SALMI, La miniatura italiana, Milano, Electa, 1956, p. 64, fig. 86; M. BONICATTI, Aspetti dell'illustrazione del libro nell'ambiente padano del secondo '400, "Rivista d'Arte", Annuario 1957, 32, s. 3a, vol. 7, 1959, pp. 106-149 e precisamente p. 126, così citato in "Scriptorium", 14 (1960), p. 358, n. 493; T. DE MARINIS, La legatura artistica in Italia nei secoli XV e XVI, vol. I. Firenze, F.lli Alinari, 1960, tav. 43, n. 255, pp. 27, 83; T. DE MARINIS, Di alcune legature artistiche fatte in Urbino, in Festschrift Ernst Kyriss, Stuttgart, Hettler, 1961, pp. 317-321: p. 317; J. J. G. ALEXANDER - A. C. DE LA MARE, The Italian manuscripts in the Library of Major J. R. Abbey, London, Faber and Faber, 1969, p. 108; La miniature italienne du X au XVI siècle. Catalogue par Angela Daneu Lattanzi et Marguerite Debae. Introduction de Mario Salmi, Bruxelles, Bibliothèque Royale Albert Ier, 1969, pp. 67-68 n.82; A. C. DE LA MARE, The Florentine scribes of cardinal Giovanni of Aragon, in "Il libro e il testo. Atti del convegno internazionale Urbino 20-23 settembre 1982", Urbino, s. ed., s. d., pp. 243-293: p. 289; J. RUYSSCHAERT, Il copista Bartolomeo San Vito miniatore, "Archivio della Società Romana di Storia Patria", 109 (1986), pp. 37-47: p. 45 n. 51; J. P. CALLU - O. DESBORDES, Le "Quattrocento" de l'Histoire Auguste, "Revue d'histoire des textes", 19 (1989), pp. 235-275: pp. 269, 273; P. PIACENTINI, I testi antichi e l'illustrazione libraria in "Roma nel Rinascimento", 1997, pp. 21-27: p. 27; Vedere i Classici. l'illustrazione libraria dei testi antichi dall'età romana al tardo Medioevo, a cura di M. Buonocore, Città del Vaticano, 1996, pp. 20, 21, 467-469, nr. 136; Adriano e il suo mausoleo, studi, indagini e interpretazioni. Progetto europeo Tutte le strade portano a Roma, Castel Sant'Angelo, 30 maggio 1998. Milano, Electa, [1998]; T. D'URSO, Scriptores historiae augustae, scheda n. 127, in Parole dipinte. La miniatura a Padova dal Medioevo al Settecento, progetto e coordinamento scientifico Giordana Canova Mariani; catalogo a cura di Giovanna Baldissin Molli, Giordana Canova Mariani, Federica Toniolo, Modena, F. C. Panini, 1999, pp. 318-319; A. DE LA MARE, Bartolomeo Sanvito da Padova, copista e miniatore, in Parole dipinte. La miniatura a Padova dal Medioevo al Settecento, progetto e coordinamento scientifico Giordana Canova Mariani; catalogo a cura di Giovanna Baldissin Molli, Giordana Canova Mariani, Federica Toniolo, Modena, F. C. Panini, 1999, pp. 495-511, in particolare pp. 502-503; B. BENTIVOGLIO-RAVASIO, Sanvito (Sanvido, da San Vito) Bartolomeo, "Dizionario biografico dei miniatori italiani", Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 928-936, in particolare p. 933; G. CORSO, Miniature nascoste: manoscritti miniati sconosciuti nel Fondo Vittorio Emanuele, "Quaderni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma", 11 (2005), pp. 63-75, in particolare p. 63 n.3; M. MARCHIARO, La decorazione numismatica nel codice dell'Historia Augusta Vitt. Em. 1004 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, "Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Classe di scienze morali, storiche e filologiche. Rendiconti", ser. 9, vol. 18, fasc. 1, 154 (2007), pp. 82-96 [non consultato]; http://www.chronica.msstate.edu/chronica/ (consultato il 23.1.2009); D. GIONTA, Iconografia erodianea: Poliziano e le monete di Lorenzo, con una premessa di Fiorenzo Catalli, Messina, Centro interdipartimentale di studi umanistici, [2008] (Progetto poliziano. Cultura e contesto, 1), pp. 19-21

Riproduzioni
Microfilm integrale di mm. 35 eseguito nel 1991, consultabile nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma presso la Sala Manoscritti e presso il Centro Nazionale per lo studio del manoscritto

Fonti
Storia augusta traduzione, introduzioni e note di Federico Roncoroni. Presentazione di Luigi Alfonsi, fotografie di Mario Monge Milano, Rusconi, 1972; Http://www.clemusart.com (consultato il 23.06.2006)


Autore della scheda: Livia Martinoli
Ultima modifica: Lucrezia Signorello
Tipologia: scheda di prima mano
(Scheda redatta da Irene Reverberi nel 2006. Revisione di Maria Pia Blasi.
Aggiornamento bibliografia 2009)
Data creazione: 29/09/2008 Data modifica: 09/11/2017
Numero di inventario: 238255
CNMS: CNMS\\0000041883

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