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Roma, Biblioteca Casanatense, Manoscritti, Ms. 1086


Scheda manoscritto

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CNMD\0000015974

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Manoscritto membranaceo, guardie membranacee; recentissime guardie in carta inserite in fase di restauro; fascicoli legati; Il corpo del codice vero e proprio è preceduto da un bifolio aggiunto, che costituisce 2 cc. di guardia, cartulato 1-2 e databile al sec. XI.; 0801-0900 data desumibile (Forse inizio IX sec. (vd. bibl.cit.). Precede l'inizio del ms. un bifolio databile al sec. XI. Cfr. immagine); cc. I + 67 + I; Si escludono dal computo delle guardie le 6 (3 ant. e 3 post.) aggiunte in seguito al recente restauro. Bianche le cc. 34v, 42v, 43r, 47v. Numeraz. meccanica nell'ang. sup. est. di ciascun recto, dopo le prime 2 cc. (1*-2*) la num. ricomincia da 1.

Dimensioni: mm 320 x 240 (c. 54), mm 317 x 235 (c. 46), mm 330 x 245 (c. 1), (Le prime due misure riflettono l'irregolarità delle carte propria del ms., le ultime dimensioni, più ampie si riferiscono al foglio aggiunto).

Frammenti:
Una c. tagliata tra 26 e 27 (26a), una tra le cc. 27 e 28 (27a), due cc. 33 e 34, una tra le cc. 43 e 44 (43a). Tra le cc. 47 e 48 una carta tagliata di cui rimane soltanto una striscia, numerata 47a, sul verso reca disegni di cani e teste di drago..

Disposizione del testo:
Su due colonne.

Stato di conservazione:
Pergamena non pregiata, di fattura modesta, con molti fori e imperfezioni riconducibili alla pelle dell'animale. Gli agenti atmosferici hanno inoltre determinato lo scurimento dei margini, e macchie estese in tutte le carte più esterne, i margini appaiono spesso logori. L'inchiostro quasi del tutto evanido in alcuni punti rende ardua la lettura del testo.

Iniziali
Iniziali semplici.

Legatura:
Assi in legno.

Coperta in pelle, La legatura attuale con fermagli metallici è di restauro.

Elementi metallici: fermagli.

Legatura restaurata, completato il 23 maggio 2000 presso l'Ist. Centr. per la Patologia del Libro.

Legatura originale (oggi conservata separatamente): Assi di legno, coperta in pelle con ornamenti a piccoli ferri: cornice esterna, all'interno dei due piatti losanga. Fermagli in metallo.

Storia del manoscritto:
Antica segnatura: A.III.11.
Timbri della Biblioteca Casanatense: 1r* (sul foglio aggiunto, rifilato), 2r (seconda numerazione), 13v.
Segnatura dei fascicoli: segnati dal 2° all' 8°con lettere B-H, poi M, sul verso dell'ultima carta.
Provenienza: Biblioteca del Capitolo di Benevento (c. 26v).
Vergato da più mani, la struttura codicologica riflette le caratteristiche di un codice "compendio" contenente opere e trattatelli di argomento retorico, aperto a successive integrazioni; si vedano al proposito le colonne lasciate appositamente bianche, per intero o a metà in più punti del codice.
Nel manoscritto è tramandata una raccolta di testi grammaticali, il più noto dei quali è l'"Adbreviatio" dell'"Ars maior" di Prisciano, ad opera di Ursus, vescovo di Benvento intorno all'833. Oltre a quest'opera (cc. 1r-48v) il codice ospita una silloge di trattatelli grammaticali (cc. 49r-64v), alcuni dei quali sono conservati anche in un altro manoscritto, il Paris. lat. 7530 (sec. VIII ex.), che attinge indipendentemente da una fonte comune (cfr. Cavallo, p. 368). Tra questi assumono particolare interesse: un'altra opera Ursus, il "De Tropis" (cc. 57va, l. 8-60rb, l. 26), e alcuni scritti di rilievo nell'ambito degli studi grammaticali dell'antichità, fra gli altri: il "Carmen de figuris vel schematibus" (cc. 63va, l. 13-63vb, l. 13), il "De notis" ("Notae XXI quae versibus apponi consuerunt", cc. 63vb, ll.18-37), e una fonte importante per la storia della letteratura latina, la didascalia del "Thyestes" di Vario ("Incipit Thuestes Varii", cc. 63vb, ll. 14-18). La sola analisi dei testi (excerpta, più o meno rimaneggiati, di Donato, Pompeo, Isidoro di Siviglia, Ps. Iulius Rufinianus, e altri) non permette di stabilire l'identità del compilatore di questa silloge, tuttavia un'annotazione marginale in onciale alla c. 53v: "ab hinc non sunt ab Urso edite" ha indotto a supporre che il compilatore potesse essere, almeno fino a quel punto, lo stesso Ursus, e che il resto del compendio fosse opera altrui (Morelli, pp. 310 e 325).
A c. 26v, col. b, in una nota in minuscola del sec. XIV (Morelli p. 288) viene attestata la provenienza (o forse l'origine?) dalla città di Benevento: "liber maioris ecc(lesia)e ben(eventa)ne", inoltre è importante ricordare l'origine beneventana di Ursus, che nel suo testo, derivato dall'"Ars maior" di Prisciano, opera alcuni interventi che richiamano esplicitamente il contesto geografico in questione: in particolare l'inserimento del nome della sua città "Beneventum", al posto di nomi di altre città già presenti nell'opera di Prisciano (cfr. c. 33r, col. b, l. 26, e c. 51r, col. a, l.6). La scrittura, una beneventana dal tracciato tondeggiante, appare caratterizzata da un notevole allungamento delle aste (De Nonno 1979 p. 129). Gli elementi fino ad ora elencati - fra i quali il più importante è quello del tipo di scrittura - costituiscono indizi validi a provare un'origine dall'area di Benevento.
Infine la stessa mano (sec. XIV) che annota il luogo di provenienza del manoscritto aggiunge i titoli ai testi o alle sezioni di testi: c. 1r: "Tractatus in gramatica", c. 4r: "de patronomicis"; c. 4v: "de possessivis nominibus"; c. 6r: "de comparativis"; c. 7r: "de superlativis"; c.7v: "de diminutivis"; 11r: "de genere in gramatica"; c. 14r: "de numero"; c. 15r: "de figura"; c. 16r: "de casu"; c. 17r: "de declinationibus", c. 24v: "finit de declinationibus"; c. 28v: "de quattuor formis verborum" (due volte); c. 38r: "de coniunctione"; c. 49r: "de figuris gramatice"; c. 55v: "de figuris gramatice et de coloribus rethoricis".
Il codice del IX sec. è preceduto da due carte di guardia costituite da un bifolio pergamenaceo in scrittura beneventana del sec. XI (Lowe, vol. II p. 123), o forse XII (Mallet-Thibaud, to. I p. 52), contenente frammenti di due opere di Sulpicio Severo ("Vita S. Martini" e "Dialogi").

Nomi collegati alla storia:
*Biblioteca *Capitolare <Benevento>, provenienza
    Nomi sul manoscritto
    maior ecclesia beneventana, citato a 26v

Antiche segnature:
A._III.11

Osservazioni:
Poiché il bifolio aggiunto presenta una numerazione con numeratore meccanico (1-2) che viene ripetuta nelle prime due carte del ms., per evitare ambiguità la numerazione del bifolio sarà contraddistinta da asterisco.
Ulteriore numerazione della carte a matita, nell'angolo inferiore esterno di ciascun recto. La c. 32 è ridotta alla larghezza di una colonna e ad 1/4 dell'altezza originaria.
Annotazioni marginali e interlineari della stessa mano e di mano diversa coeva. Accenti e correzioni aggiunti da mano coeva alle cc. 38r-40r.

Descrizione interna


c. 1*rv


Autore:
Sulpicius Severus

Titolo identificato: Dialogi
Note: I 27 1; II 2 2. Cfr. C. Halm, C.S.L., 1, p. 179, l. 14, e p. 182, l. 3.

Incipit (testo, acefalo/mutilo) : Ego Gallus licet impar sim tanto (1*ra)

Explicit (testo, acefalo/mutilo) : Hoc quidem celeberrimo factum diem. cum magna populi multi (1*vb)

Note al testo:
Si fa riferimento alla numerazione del foglio aggiunto.

Descrizione interna


cc. 1r-48v


Autore:
Ursus : grammaticus <vescovo di Benevento ; fl. 833>
    Nomi sul manoscritto
    Ursus, citato a 1r, 53v

Titolo presente: Adbreviatio artis grammatice ex diversis doctoribus ab Urso composita (1r)

Incipit (testo) : Dictio minima pars est constructe orationis (1r)

Explicit (testo) : non potest dari nisi solidis et cognitis et latinis partibus (48v)

Osservazioni:
E' l'"Adbreviatio" dell'"Ars maior" di Prisciano.

Descrizione interna


c. 2*rv


Autore:
Sulpicius Severus

Titolo identificato: Vita S. Martini turonen
Note: 12 4-14 6. Cfr. C. Halm, I, p. 122, l.9-p. 124, l. 8; J. Fontaine (Sources Chétiennes, 133), p. 278, l. 19-p. 284, l. 14.

Nomi presenti nel titolo:
Martinus <santo ; vescovo di Tours>

Incipit (testo, acefalo/mutilo) : in]vicem spectantes quidnam (2*ra)

Explicit (testo, acefalo/mutilo) : Ita regressus ad vicum inspectantibus gentilium turbis (2*vb)

Descrizione interna


cc. 49r-64vb


Altri nomi:
Ursus : grammaticus <vescovo di Benevento ; fl. 833>, epitomatore

Ursus : grammaticus <vescovo di Benevento ; fl. 833>, epitomatore

Titolo elaborato: Compilazione da vari grammatici, in latino

Incipit (primo testo) : Barbarismus est una pars orationis vitiosa (49ra)
Nota all'incipit: Tratto da "De barbarismo eiusdem" (cc. 49v-50rb). Cfr. Keil, VI, p. 451, rr. 3-4.

Explicit (primo testo, acefalo/mutilo) : praecepta quae a rhetoribus; de gestu et actione traduntur. (50rb)
Nota all'explicit: Tratto da "De barbarismo eiusdem" (cc. 49v-50rb). Cfr. Keil, VI, p. 451, rr. 3-4.

Incipit (ultimo testo) : Notae XXI quae versibus apponi consuerunt - obelus X asteriscus X- asteriscus (64vb, l. 18)
Nota all'incipit: Cfr. Keil, VII, p. 534.

Explicit (ultimo testo, acefalo/mutilo) : ut postea prudentiores viri quorum summus (64vb, l. 37)
Nota all'explicit: Cfr. Keil, VII, p. 534.

Note al testo:
Forse la compilazione di Ursus si interrompe a c. 53va, l. 8, come segnalano una croce inserita nel testo e un'annotazione marginale: "ab hinc non sunt ab Urso edite" (cfr. Morelli, pp. 310 e 325).

Osservazioni:
Contiene: De barbarismo eiusdem (cc. 49v-50rb); De solecismo eiusdem, (cc. 50v-51ra, l. 18); De ceteris vitiis eiusdem (cc. 51ra, l. 18-51va, l. 35); De metaplasmo eiusdem (cc. 51va, l. 35-52rb, l. 33); De scemata lexeos eiusdem (cc. 52rb-53va, l. 34); De scemata logu id est figurae orationis hec non ab eo sunt edite (cc. 53va, l. 35-54rb, l. 15); De posituris (54rb, ll. 15-27); De cola et commata (cc. 54rb, l. 27-55ra, l. 29); Romani Aquilae figurae (cc. 55ra, l. 30-57va, l. 6); De tropis ab Urso comptum (cc. 57va, l. 8-60rb, l.26); Scemata dianoeas quae ad rhetores pertinent (cc. 60rb, l. 27-63rb, l. 6); De laudibus quarumque rerum (cc. 63rb, ll. 6-15); De laudibus urbium (cc. 63rb, l.15-63va, l. 13); De figuris vel scematibus (cc. 63va, l. 13-63vb, l. 13); Incipit Thuestes Varii [didascalia del Tieste di Vario] (cc. 63vb, ll. 14-18); Notae XXI quae versibus apponi consuerunt (cc. 63vb, ll.18-37). Per alcuni di questi testi, cfr. Keil, VI, pp. 449-470.
Di particolare interesse, nell'ambito della compilazione, l'opera scritta da Urso ("De tropis"), il "De figuris vel scematibus" (conosciuto anche sotto il titolo: "Carmen de figuris vel schematibus"), e la didascalia del Thyestes di Vario, di cui si riporta l'intero testo (c. 63vb, ll. 14-18): "Incipit Thuestes Varii. Lucius Varius cognomento Rufus Thyesten tragoediam magna cura absoluto post actiacam victoriam Augusto ludis eius in scaena edidit, pro qua fabula sestertium deciens accepit".


Bibliografia non a stampa
Biblioteca Casanatense, "Inventario Topografico dei Manoscritti" (ITM), vol. I, p. 79.

Bibliografia a stampa
L. Avitabile- M.C. di Franco-V. Jemolo-A. Petrucci, "Censimento dei codici dei secoli XI-XII", in "Studi Medievali", s. III, 9 1968, 2 pp. 1115-1194, a p. 1139.
Guglielmo Ballaira, "Per il testo del 'Carmen de figuris' (Anth. Lat. 485 R)", in "Rheinisches Museum für Philologie", n.F., 122 1979, pp. 326-337, alle pp. 326, 327, 328, 329, e passim.
G.L. Bursill-Hall, "A census of Medieval latin Grammatical Manuscripts", Stuttgart-Bad Cannstatt, frommann-holzboog, 1981, p. 224.
Guglielmo Cavallo, "La trasmissione dei testi nell'area Beneventano-Cassinese", in "La cultura antica nell'Occidente latino dal VII all'XI secolo", Centro Italiano di studi sull'Alto Medioevo. Settimane di studio, vol. XXII, Spoleto, presso la sede del Centro, 1975, 2 voll., I pp. 357-414, a p. 367 n. 54, 368, 369.
Pier Vincenzo Cova, "Sulla datazione del Tieste di Vario", in "Athenaeum", 66 1988, 1-2 pp. 19-29, alle pp. 19, 23 n.
Mario De Nonno, "Le citazioni di Prisciano da autori latini nella testimonianza del Vat. Lat. 3313", in "Rivista di Filologia e Istruzione classica", 105 1977, pp. 385-402, a p. 387 e n.
Mario De Nonno, "Contributo alla tradizione di Prisciano in area beneventano-cassinese: il Vallicell. C 9", in "Revue d'histoire des textes", 9 1979, pp. 123-139, alle pp. 123 e 129 n.
L. Holtz, "Le Parisinus Latinus 7530, synthèse cassinienne des arts libéraux", in "Studi Medievali", 16 1975, 1 pp. 97-152, alle pp. 113 n. 74, 114, 115 e n. 80 e sgg. (si veda in partic. l'interessante descrizione dei testi).
"I luoghi della memoria scritta. I libri del silenzio. I libri del decoro. I libri della porpora", dir. G. Cavallo, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali-Istituto Poligrafico e zecca dello stato, 1994.
H.D. Jocelin, "The fate of Varius' 'Thyestes'", in "The Classical Quarterly", n.s., 30 1980, 1 pp. 387-400, passim.
Eckard Lefèvre, "Der Thyestes des Lucius Varius Rufus. Zehn überlegungen zu seiner Rekonstruktion", Mainz, Akademie der Wissenschaften und der Literatur, 1976, p. 8 e n. 12.
Elias Avery Loew, "Die ältesten Kalendarien aus Monte Cassino", herausgegeben und untersucht by E.A. L., München, C.H. Beck'sche Verlagbuchhandlung, 1908, pp. 5 nn. 2, 7.
Id., "Scriptura beneventana", II, Oxford 1929, tav. XVI (c. 46v).
Id., "The Beneventan script. A history of the South Italian minuscule by E.A. Loew", 2a edition prepared and enlarged by Virginia Brown, 2 voll., Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1980, vol. 1 p. 68; vol. 2 p. 124.
Dietrich Lohrmann, "Zwei Passionare Papst Johannes VIII. (872-882). Neue Studien zur Abschrift Reg. Vat. 1, zum verlorenen Originalregister und zum Diktat der Briefe", Tübingen, Niemeyer, 1968, a p. 51 n. 14.
Jean Mallet-André Thibaut, "Les manuscrits en écriture bénéventaine de la bibliothèque capitulaire de Bénévent", to. I (manuscrits 1-18), Paris, Èditions du Centre de la Recherche Scientifique, 1984, alle pp. 52-53.
G. Manacorda, "Storia della scuola in Italia", parte II. "Storia interna della Scuola in Italia", vol. I. "Il Medio Evo", Remo Sandron, Milano-Palermo-Napoli, [1913], p. 221 e fig. 26.
Giovanni Mazzini, "Il codice Vat. Latino 3313 della grammatica di Prisciano", in "Archivum latinitatis Medii Aevi", Paris, Libraire Ancienne Édouard Champion, 1925.
Camillo Morelli, "I trattati di grammatica e retorica del cod. Casanatense 1086. Nota del dott. C. Morelli, presentata dal Socio G. Vitelli", in Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei", Classe di scienze morali, storiche e filologiche, s. V, XIX 1910, pp. 287-328.
Mirella Morelli-Marco Palma, "Indagine su alcuni aspetti materiali della produzione libraria a Nonantola nel secolo IX", in "Scrittura e civiltà", 6 1982, pp. 23-98, alle pp. 56-57*, 69, 71, 73, 75, 77, 79, 81, 83, 85, 87, 89, 90.
Urlich Schindel, "Anonymus Ecksteinii. Scemata Dianoeas quae ad rhetores pertinent", in "Nachrichten der Akademie der Wissenschaften in Göttingen", I. Philologisch-historische Klasse, 7 1987, pp. 111-173, alle pp. 112, 113, 114, 115, 116, 117 e sgg.
Marisa Squillante, "Sul 'Carmen de figuris vel schematibus: fisionomia linguistica e problemi di datazione", in "Bollettino di studi latini", 20, gennaio-giugno 1990, 1 pp. 25-43, alle pp. 27 e n., 38 n., 40 n.
B.M. Tarquini, "Un 'Prisciano' conteso: ancora sui codici grammaticali in scrittura beneventana fra VIII e IX secolo", in "Italia Medievale e umanistica", XLIII, 2002, pp. 369-382, alle pp. 371,375 e passim.
G.N. Verrando, "Frammenti e testi agiografici isolati in manoscritti italiani", in "Hagiographica", 6 1999, pp. 257-307, a p. 286.

Fonti
Per l'identificazione di alcuni dei testi grammaticali del manoscritto:
J. Fontaine, "Sulpice Sévère. Vie de Saint Martin", to. I, intr., texte et trad. par J.F., Paris 1967 (Sources Chrétiennes, 133).
C. Halm, "Rhetores latini minores, ex codicibus maximan partem primum adhibitis", Lipsiae, in aedibus B.G. Teubneri, 1863 (Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum).
C. Halm, "Sulpicii Severi libri qui supersunt", recensuit et instruxit C. H., Vindobonae, apud C. Geroldi filium Bipliopolam academicae, 1866.
Henrici Keil, "Grammatici latini", Leipzig 1855-1880, rist. anast. Hildesheim, Olms, 1961.
L. Holtz, "Le Parisinus Latinus 7530, synthèse cassinienne des arts libéraux", in "Studi Medievali", 16 1975, 1 pp. 97-152;
Camillo Morelli, "I trattati di grammatica e retorica del cod. Casanatense 1086. Nota del dott. C. Morelli, presentata dal Socio G. Vitelli", in "Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei", Classe di scienze morali, storiche e filologiche, s. V, XIX 1910, pp. 287-328;
Urlich Schindel, "Anonymus Ecksteinii. Scemata Dianoeas quae ad rhetores pertinent", in "Nachrichten der Akademie der Wissenschaften in Göttingen", I. Philologisch-historische Klasse, 7 1987, pp. 111-173;
Marisa Squillante, "Sul 'Carmen de figuris vel schematibus': fisionomia linguistica e problemi di datazione", in "Bollettino di studi latini", 20, gennaio-giugno 1990, 1 pp. 25-43.


Autore della scheda: Progetto CAMBIT
Tipologia: scheda di prima mano
(Scheda redatta da Valentina Cannizzo)
Data creazione: 24/07/2008 Data modifica: 19/09/2012
CNMS: CNMS\0000015239

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