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Roma, Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele, Vitt.Em.1631


Scheda manoscritto

Vedi la descrizione del Fondo

CNMD\0000067870

Manoscritto membranaceo, guardie membranacee; guardie del sec. XX; fascicoli legati; ANNIBALDI (1907, pp. 147-148) ipotizza che si tratti in realtà di un composito di due elementi codicologicamente affini, l'uno contenente il Bellum Troianum di Ditti Cretese, l'altro l'Agricola di Tacito, cui venne aggiunta, nel sec. XV, la Germania; 0801-0900 data desumibile (dall'esame dei caratteri paleografici, codicologici e dall'ornamentazione. Integrazioni del sec. XV, 3° quarto: 1451-1475); cc. I + 76 + I; numerazione recente a matita nell'angolo inferiore destro.

Dimensioni: mm 264 x 211 (c. 2).

Palinsesto:
parziale a 2v, 3, 4, 9, 10, 69 (cc. 2r e 76rv erase e non riscritte).

Fascicolazione:
manoscritto costituito da 9 fascicoli, con molte carte aggiunte o riscritte nel secolo XV:
I: bifolio del secolo XV (cc. 1-2);
II: quaternione (cc. 3-10) costituito da un binione del secolo XV (cc. 3-4, 9-10) in cui è inserito un binione del secolo IX (cc. 5-8);
III-VII: quaternioni del secolo IX (cc. 11-50);
VIII: fascicolo di 18 carte (cc. 51-69) costituito da un quinione del secolo XV (cc. 51-55, 64-68) in cui è inserito un quaternione del secolo IX (cc. 56-63);
IX: quaternione del secolo XV (cc. 69-76).
I fascicoli del sec. IX cominciano con il lato pelo; quelli del sec. XV con il lato carne; è rispettata la "regola di Gregory".
Le cc. 69 e 76 erano originariamente collocate di seguito a c. 63. Per l'assetto primitivo delle carte iniziali cfr. EISENHUT 1973, p. XXVII ss.

Foratura:
nel margine esterno, praticata con strumenti diversi.

Rigatura:
a secco sul lato carne.

Specchio rigato:
mm 200x132.

Righe:
30 righe.

Disposizione del testo:
su 2 colonne.

Scrittura e mani:
minuscola carolina (ca. 840-850) di due mani principali:
mano A: cc. 5r-8v, 11r-50v ('Bellum Troianum') con interventi saltuari di altre mani;
mano B: cc. 56r-63v ('Agricola').
Scrittura umanistica di una sola mano a cc. 1v-4v, 9r-10v, 51r-55v, 64r-75v; altra mano a c. 1r.

Stato di conservazione:
mediocre: molte carte al principio e alla fine presentano gravi danni e larghe macchie scure dovute all'umidità subita nel corso dell'alluvione di Firenze del 1966; molte carte sono illeggibili.

Decorazione
Databile 0801-0900 (Anche 1451-1475).

Iniziali
Iniziali semplici.

Scuola della decorazione:
Le parti del sec. IX presentano incipit ed explicit solenni in capitale epigrafica, a righe alterne in rosso e oro (spesso caduto o alterato) o verde; titoli dei libri in onciale, in rosso e oro; a c. 40v, alla fine del testo, è disegnato un albero tracciato in inchiostro rosso; letterine rubricate.
Le parti aggiunte nel sec. XV riproducono l'aspetto di quelle del sec. IX: titoli rubricati a righe alterne in rosso e nero e letterine rubricate.

Legatura:
1968, Rilegato in occasione del restauro effettuato nel 1968 presso il Laboratorio di Grottaferrata, con il recupero della coperta in pelle del XVI secolo.

Assi in legno.

Coperta in pelle.

Decorata a secco, Cornicetta a doppio filetto sui piatti; motivi floreali sul dorso.

Storia del manoscritto:
Per la storia del manoscritto cfr. BRECCIA FRATADOCCHI, MARTINOLI SANTINI, NIUTTA 1995, pp. 25-27.
Nella seconda metà del XV secolo il codice apparteneva alla biblioteca dei fratelli Stefano e Francesco Guarnieri di Osimo, passata in eredità ai conti Baldeschi Balleani di Iesi nel 1793 e rimase presso di loro fino al 1994, con la segnatura "Lat.8".
Nel 1902 Vattasso riconobbe nelle cc. 56-63 il più antico testimone dell'"Agricola" di Tacito, che nel 1907 fu identificato come un quaternione del "Liber de Vita Iuli Agricole" visto a Roma nel 1455 e descritto da Pier Candido Decembrio; il fascicolo appartenenva al "Codice di Hersfeld", un manoscritto del IX secolo originario di Fulda o di un altro monastero nella regione della Loira; il codice, un miscellaneo contenente tra l'altro le opere minori di Tacito, riemerse nel XV secolo, suscitando grande clamore tra gli studiosi umanisti.
Probabilmente fu Enoch d'Ascoli, nel 1455, a portare il codice in Italia, dove fu smembrato per trarne copie; la parte con il "Bellum Torianum" e l'"Agricola" giunse in possesso di Stefano Guarnieri, che verosimilmente si preoccupò anche di integrarlo e di aggiungervi la "Germania" (cfr. PRETE 1973, pp. 38 e 144-146).
Nel 1929 il codice fu messo in vendita ad un'asta di Sotheby a Londra, ma rimase invenduto, oppure fu ritirato dalla vendita; il 18 marzo 1933 fu notificato ai proprietari dalla Sovrintendenza Bibliografica di Bologna, per l'alto valore filologico; è noto agli studiosi come Codice Esinate.
In seguito se ne persero le tracce e solo Rudolf Till, nel 1943, lo poté esaminare di persona. In data imprecisata fu portato a Firenze, dove venne custodito in una cassetta di sicurezza. Gravemente danneggiato nel corso dell'alluvione di Firenze del 1966, fu ben presto restaurato presso il Laboratorio di Grottaferrata e in quell'occasione fornito di una nuova legatura.
Nel 1993, Antonio Maria Adorisio, funzionario del Ministero per i Beni Culturali impegnato nell'acquisto di un altro codice della collezione Baldeschi Balleani, esaminò il codice di Tacito e un terzo codice con opere di Cicerone e ne propose l'acquisto da parte dello Stato. I tre manoscritti (Vitt.Em.1630, Vitt.Em.1631, Vitt.Em.1632) passarono alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma nel giugno 1994 (ADORISIO 1995, pp. 35-36).

Nomi collegati alla storia:
Baldeschi Balleani <conti di Iesi>, possessore

Balleani, Nicola <conte di Jesi>, possessore

Enoch : d'Ascoli, possessore

Guarnieri Stefano, possessore

Guarnieri, Aurelio <conte di Osimo>, possessore

Guarnieri, Francesco, possessore

Guarnieri, Sperandia, <contessa di Osimo>, possessore

Antiche segnature:
Lat.8 (Segnatura relativa alla collezione dei conti Baldeschi Balleani di Iesi; cfr. BRECCIA FRATADOCCHI, MARTINOLI SANTINI, NIUTTA 1995, p. 25).

Data di entrata in biblioteca:
1994-06

Descrizione interna


cc. 1r-51v


Autore:
Dictys : Cretensis <sec. 2.-3.>

Titolo aggiunto: Ephemeridos belli Troiani libri
Note: cfr. CATALOGO, IV, p. 284.

Titolo identificato: Bellum Troianum

Explicit (prologo) : atque in legendo Dyctim (1r)

Incipit (prologo) : Aefemeridem belli Troiani (1r)

Incipit (testo) : Qui Minois (1v)

Explicit (testo) : tamen invalidus virum (51v)

Osservazioni:
Ogni libro è preceduto da un Prologo.

Descrizione interna


cc. 52rA-65vB


Autore:
Tacitus, Publius Cornelius <ca. 55-ca. 120>

Titolo aggiunto: De vita Iulii Agricolae liber
Note: cfr. CATALOGO, IV, p. 284.

Incipit (testo) : Clarorum virorum facta (52r)

Explicit (testo) : traditus superstes erit (65v)

Osservazioni:
Costituisce il più antico testimone dell'Agricola di Tacito (VATTASSO 1902).

Descrizione interna


cc. 66rA-75v


Autore:
Tacitus, Publius Cornelius <ca. 55-ca. 120>

Titolo aggiunto: De origine et moribus Germanorum
Note: cfr. CATALOGO, IV, p. 284.

Incipit (testo) : Germania omnis a Gallis (55r)

Explicit (testo, mutilo) : in medium reliquam (75v)


Bibliografia non a stampa
Biblioteca nazionale centrale <Roma>, Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. IV, pp. 284-293

Bibliografia a stampa
M. VATTASSO, "Bollettino di filologia classica" 9 (1902), p. 107;
C. ANNIBALDI, L'Agricola e la Germania di Tacito nel ms. latino 8 della biblioteca del conte G. Balleani in Iesi, Città di Castello, Lapi, 1907;
G. WISSOWA, in Tacitus, Taciti dialogus de oratoribus et Gemania. Svetonii de viris illustribus fragmentum. Codex Leidensis Perizonianus phototypice editus, Praefatus est Georgius Wissowa, Lugduni Batavorum, Sijthoff, 1907, pp. I-XXXII;
R. P. ROBINSON, The inventory of Niccolò Niccoli, "Classical philology" 16 (1921), pp. 251-255;
SOTHEBY and CO., London, Catalogue of Fine Illuminated and Other Manuscripts Early Classical Texts, Valuable Printed Books, Autograph Letters and Historical Documents, day of sale 19TH december 1929, London, Sotheby's, 1929, pp. 145-146;
C. W. MENDELL, Discovery of the minor works of Tacitus, "American journal of philology", 56 (1935), pp. 11-130;
R. P. ROBINSON, The Germania of Tacitus. A critical edition, Middeltown, Connecticut, American philological association, 1935;
R. TILL, Handschriftliche Untersuchungen zu Tacitus Agricola und Germania mit einer Photokopie des Codex Aesinas, Berlin-Dahlem, Ahnenerbe, 1943;
C. W. MENDELL, Manuscripts of Tacitus' minor works, "Memoirs of the American Academy in Rome", 19 (1949), pp. 135-145;
J. PERRET, Recherches sur le texte de la 'Germania', Paris, Les Belles Lettres. 1950;
L. PRALLE, Die Wiederentdeckung des Tacitus, Fulda, Parseller & Co., 1952;
N. RUBINSTEIN, An unknown letter by Jacopo di Poggio Bracciolini on discoveries of classical texts, "Italia medioevale e umanistica", 1 (1958), pp. 383-400;
B. L. ULLMAN, Pontano's handwriting and the Leiden manuscript of Tacitus and Suetonius, "Italia medioevale e umanistica", 2 (1959), pp. 309-335 (poi anche in Studies in the Italian Renaissance, Roma 1973, pp. 401-426);
G. BRUGNOLI, Le vicende del codice Hersfeldense, "Rivista di cultura classica e medievale", 3 (1961), pp. 68-90;
G. BILLANOVICH, Il Petrarca e i retori latini minori, "Italia medioevale e umanistica", 5 (1962), pp. 103-164;
G. BRUGNOLI, in C. SUETONIUS TRANQUILLUS, Praeter Caesarum libros reliquiae. Pars prior. De grammaticis et rhetoribus, colligit Giorgio Brugnoli, Lipsiae, Teubneri, 1963, pp. VII-XIX;
MINISTERO DELL'EDUCAZIONE NAZIONALE. Manoscritti e libri rari notificati. Roma, Direzione generale delle Accademie e Biblioteche e per la diffusione della cultura (Grottaferrata, Scuola tipografica italo-orientele "S. Nilo") 1943, pp. 39-40;
Annuario delle Biblioteche italiane, a cura di Ettore Apollonij e Marcello Maioli, 2, Roma , F.lli Palombi, 1971, pp. 98-99;
R. SABBADINI, Storia e critica di testi latini: Cicerone, Donato, Tacito, Celso, Plauto, Plinio, Quintiliano, Livio e Sallustio, commedia ignota. Indice dei nomi e dei manoscritti. Bibliografia dell'autore a cura di Eugenio e Myriam Billanovich. Padova, Antenore, 1971, pp. 194-211 (I ed. 1914);
S. PRETE, Il codice di Columella di Stefano Guarnieri, Fano, s. n., 1973;
D. SCHAP, The found and lost manuscripts of Tacitus' Agricola, "Classical philology", 74 (1979), pp. 28-42;
F. DELLA CORTE, La scoperta del Tacito minore, "Studi urbinati" 53 (1979), Atti del colloquio "La fortuna di Tacito dal sec. XV ad oggi", (Urbino, 9-11 ottobre 1978), pp. 47-61;
B. BISCHOFF, Das benediktinische Munchtum und die Uberlieferung der klassischen Literatur, "Studien und Mittelungen zur Geschichte des Benediktiner-Ordens", 92 (1981), p. 181;
C. E. MURGIA, R. H. RODGERS, A tale of two manuscripts, "Classical philology" 79 (1984), pp. 145-153;
B. MUNK OLSEN, L'étude des auteurs classiques latins au XI et au XII siècles, Paris, Editions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982, vol. 1, pp. 172-173;
F. STOK, Le vicende dei codici hersfeldensi, "Atti dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di scienze morali, storiche e filologiche", 28 (1984-1986), pp. 281-319;
M. WINTERBOTTOM, Tacitus. Minor works, in Text and Transmission. A survey of the Latin Classics, ed. by L. D. REYNOLDS, Oxford, Clarendon Press, 1986, pp. 410-411;
H. HEUBNER, Die uberlieferung der Germania des Tacitus, in Beitrage zum Verstandnis der Germania des Tacitus, I, Berich uber die Kolloquien der Kommission fur die Altertumskunde Nord- und Mitteleuropas im Jahr 1986, hrsg. von H. Jankuhn und D. Timpe, Gottingen, 1989 (Abhandlungen der Akademie der Wissenschaften in Gottingen 1989, Phil.-historische Klasse, 175), pp. 16-26;
L. D. REYNOLDS, N. G. WILSON, D'Homère à Erasme: la transmission des classiques grecs et latins, Nouvelle édition revue et augmentée. Traduite par C. Bertrand et mise à jour par P. Petitmengin, Paris, Editions du Centre National de la Recherche Scientifique,1988, pp. 68, 94;
F. NIUTTA, Ritrovamenti e scoperte: tre codici latini acquistati dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, "Roma moderna e contemporanea", anno II, n. 3 (settembre-dicembre 1994), pp. 841-845;
M. M. BRECCIA FRATADOCCHI, L. MARTINOLI SANTINI, F. NIUTTA, I codici Guarnieri Balleani alla Biblioteca Nazionale, in "I manoscritti di Elsa Morante e altri studi", Roma [s. n.] 1995 (Quaderni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 5), pp. 24-29;
A. M. ADORISIO, Il recupero dei codici Guarnieri Balleani, in "I manoscritti di Elsa Morante e altri studi", Roma [s. n.] 1995, (Quaderni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 5), pp. 33-36;
F. NIUTTA, Sul codice esinate di Tacito, ora Vitt. Em. 1631 della Biblioteca Nazionale di Roma, "Quadern di Storia" 22 (gennaio-giugno 1996), n. 43, pp. 173-202;
F. NIUTTA, Manoscritti romani alla Biblioteca Nazionale. Ultimi acquisti, "Roma nel Rinascimento", (1997), pp. 327-332;

Riproduzioni
Un microfilm, realizzato anteriormente all'alluvione del 6 novembre 1966 in seguito alla quale il manoscritto subì gravi danneggiamenti, è consultabile nella Biblioteca Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, presso la Sala Manoscritti e presso il Centro per lo Studio del Manoscritto. Digitalizzazione integrale eseguita nel 2004

Fonti
DICTYS CRETENSIS, Ephemeridos belli troiani libri a Lucio Septimio ex graeco in latinum sermonem translati, edidit Werner Eisenhut, Leipzig, B. G. Teubner Verlagsgesellschaft, 1973 (Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana);
P. C. TACITUS, Agricola, in: P. Cornelii Taciti libri qui supersunt, t. II, fasc. 3, ed. I, Delz, Stutgardiae, in aedibus B. G. Teubneri, 1983;
P. C. TACITUS, De origine et situ Germanorum liber, in P. Cornelii Taciti libri qui supersunt, t. II, fasc. 2, rec. A. Onnerfors, Stutgardiae, in aedibus B. G. Teubneri, 1983


Autore della scheda: Livia Martinoli
Tipologia: scheda di prima mano
(Scheda redatta da Giorgia Corso nel 2002)
Data creazione: 29/09/2008 Data modifica: 17/01/2013
Numero di inventario: 2833240
CNMS: CNMS\0000041910

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