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Napoli, Biblioteca nazionale "Vittorio Emanuele III", Officina Papiri Ercolanesi. Archivio, AOP 1917-1919 Inventari


Scheda manoscritto

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CNMD\0000205005

Manoscritto cartaceo; sei fascicoli rilegati, raccolti in cartellina telata; 1917-1919 data espressa a cc. 1r, 246r; cc. 246.

Storia del manoscritto:
Inventario amministrativo di complessive cc. 246 (6 fascicoli rispettivamente di cc. 41, 50, 50, 40, 36, 29) compilato su modulo del Ministero della Pubblica Istruzione, stampato a Roma nel 1915. E' a cura del bibliotecario Domenico Bassi, direttore incaricato dell'Officina dei papiri ercolanesi, che chiude l'inventario sul recto dell'ultima carta in data 7 aprile 1919. Il visto del Direttore Capo della Divisione Ragioneria del Ministero dell'Istruzione è apposto alla fine di ogni fascicolo in data 16 giugno 1920.

Descrizione interna


cc. 1-246


Autore:
*Biblioteca *nazionale : *Officina dei *papiri ercolanesi <Napoli>

Altri nomi:
Bassi, Domenico <1859-1943>, altra relazione di D.I.

Titolo presente: Inventario della Biblioteca Nazionale di Napoli (Papiri Ercolanesi) al 30 Giugno 1917 (c. 1r)

Osservazioni:
Sono inventariati 1814 papiri, con l'aggiunta del 927 bis.
La descrizione esterna introduce accanto alle informazioni sullo stato e sulla consistenza dei pezzi, anche le misure dei pezzi svolti che non siano considerati “informi”, non misurabili”, o misurabili in rapporto a ad una sola dimensione. Si descrive il cartoncino di supporto, se a fondo azzurro o bianco. Si segnalano i caratteri latini e, nel caso di papiri inediti e frammentari, si trascrivono i segni leggibili, registrandone la posizione.
La descrizione interna prevede la notizia del contenuto dei papiri; quando possibile, anche degli inediti. Si conclude con le segnalazioni bibliografiche e con l'indicazione dell'eventuale edizione.
Il formulario comprende una specifica finca destinata alla “condizione degli oggetti”, che passa da “cattiva”, “pessima”, a “discreta” e più raramente “buona”. Come avverte il Bassi nel margine inferiore di c. 1v un asterisco contrassegna i papiri “in condizioni così disastrose che non è possibile metterli in cornice (i fogli stanno su tavolette mobili, con carta velina); sui fogli sono numerati soltanto i ‘pezzi', perché non esistono ‘colonne' di scrittura e quindi non si possono numerare”.
Nelle osservazioni talora si segnalano le differenze con i precedenti inventari.
Nel fasc. IV è inserito un foglio contenente dati registrati a c. 32r.


Bibliografia a stampa
G. Guerrieri, L'Officina dei papiri ercolanesi dal 1752 al 1952, in I papiri ercolanesi I. Napoli, Giannini, 1954, p. 40, n. XLIV


Progetto: Manoscritti della Biblioteca nazionale di Napoli
Autore della scheda: Agnese Travaglione
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 15/06/2012 Data modifica: 27/06/2012
CNMS: CNMS\0000101266

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