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Scheda fondo

BibliotecaNapoli, Biblioteca Universitaria, Napoli
FondoCarte Vittorio Imbriani
Storia del fondo
Con un atto notarile stipulato il 20 novembre 1891 alla presenza del bibliotecario Alessandro Moroni, la signora Luigia Rosnati donò alla Biblioteca Universitaria di Napoli la Libreria appartenuta al suo defunto marito Vittorio Imbriani, con il vincolo di collocare il patrimonio librario donato in una sola sala da denominare “Sala Vittorio Imbriani”.
Insieme con i preziosi testi, opuscoli, stampe popolari (moltissimi libri, documenti e lettere erano negli anni andati dispersi o trattenuti dalla vedova) alla Biblioteca venne consegnata, confusa tra le pubblicazioni, pure una parte rilevante della corrispondenza dell'Imbriani, nonché documenti legati alla sua appartenenza alla Massoneria e carte di varia provenienza. Queste ultime non menzionate nel contratto perché ignote alla stessa donatrice.
Il carteggio testimonia la fitta ed eterogenea rete di rapporti umani e culturali intessuti dall'Imbriani con diverse e note personalità, oltre a quelli familiari e coniugali. Comprende 776 lettere, relative al periodo 1821-1882, scritte da 229 corrispondenti. Questi, in gran parte con affinità culturali e interessi simili, presentano caratteristiche diverse: alcuni inconsolabili o esuberanti, altri mordaci o sentimentali, ma tali da far sempre intravedere uno spaccato complesso ed interessante.
La corrispondenza più consistente interessa gli anni 1869 e 1871. Tra i molteplici corrispondenti di Imbriani ricordiamo Carlo Ajassa (in occasione delle cui nozze nel '69, con la baronessa prussiana Ottilia Wagener d'Heyroth, Imbriani scrisse I Canti popolari di Gessopalena ), la scrittrice tedesca Ludmilla Assing, i fratelli Raffaele e Antonio Casetti (quest'ultimo suo collaboratore nella raccolta di canti popolari meridionali), Edmondo de Amicis, Giuseppe Del Giudice (ispettore del Grande Archivio di Napoli), Ferdinando Carafa (disincantato vicesindaco di Napoli nel 1869), Giuseppe Morosi (gli chiede aiuto per un lavoro sui dialetti italiani delle province meridionali), Vincenzo Cuciniello e Cesare Dalbono (entrambi entusiasti dei racconti della Novellaja fiorentina), Giosuè Carducci, Camillo De Meis, Camillo Minieri Riccio (erudito al pari dell'Imbriani), Fedele Albano e Alberto Morelli (più legati alla sua esperienza giornalistica), il tipografo Corrado Corradetti, Tancredi Fogliani, Giuseppe Morelli (che scrive di essere stato persuaso, dopo la lettura dell'opuscolo De' Quattro Novissimi, a credere che “non vi sia nulla aldilà di questa vita”) e l'amico Michelangelo Soria, legato alla comune esperienza massonica.
Da segnalare, infine, la corrispondenza con diverse donne (di alcune non identificato il cognome) con cui ha mantenuto rapporti di amicizia o di altro genere.

Struttura del fondo:
Per la descrizione dei manoscritti della Biblioteca, composti da volumi, raccolta di carte e carteggi, si rimanda alla storia generale della Biblioteca. Le lettere del Fondo Imbriani, donate alla Biblioteca da Luigia Rosnati sono state, successivamente, raccolte in 255 cartelle e sistemate in contenitori cartonati: ms. 86 e 87. Ogni cartella riunisce una o più lettere di un singolo corrispondente. Ciascuna di esse ha una propria numerazione e, qualora all'interno contenga più lettere, queste ultime sono indicate con un esponente, mentre la lettera singola di un corrispondente ne è priva.
In particolare il contenitore con collocazione ms. 86 comprende 100 cartelle. Il contenitore con collocazione ms. 87 comprendeva 143 cartelle, divenute 155 a seguito del ritrovamento di una busta con la scritta "Carte riservate Imbriani" contenente altre 53 lettere e inserite nel suddetto contenitore.
Qualche lettera, inoltre, contiene più di una comunicazione effettuata su uno stesso foglio, in genere composto da due carte.
Relativamente allo stato di conservazione dei documenti sono stati segnalati solo quelli che necessitano di intervento di restauro.
Fonti: V. Trombetta, La biblioteca di Vittorio Imbriani, in Accademie e Biblioteche d'Italia, a.LXXII, n. 1-2/2004 p. 41-97.
Carteggi di Vittorio Imbriani a cura di Nunzio Coppola, Roma, Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, 1963-65.
Vittorio Imbriani, Carteggi inediti a cura di Monica Mola con una premessa di Raffaele Giglio, Marsilio, 2007, Fondazione Vittorio Imbriani, Pomigliano d'Arco.
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