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Roma, Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele, Vitt.Em.1324


Scheda manoscritto

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CNMD\0000067849

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Manoscritto membranaceo, guardie membranacee; fascicoli legati; Il manoscritto è conservato in una scatola in cartone grigio appositamente confezionata; 1482-1487 data desumibile (Cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 215); cc. II + 42 + I; Corpo numerato per cc. 1-42. Numerazione recente a matita nell'angolo superiore esterno.

Dimensioni: mm 235 x 150 (c. 2).

Mancanze:
C. Ir mutila dell'angolo inferiore esterno.

Fascicolazione:
Il manoscritto è costituito da 5 fascicoli, e precisamente:
I: quinione (cc. 1-10);
II: binione (cc. 11-14);
III-IV: quinioni (cc. 15-34);
V: quaternione (cc. 35-42).
Nella confezione dei fascicoli è stata rispettata la "Legge di Gregory"; i fascicoli iniziano con il lato carne.

Rigatura:
A colore (cc. 1r-15v).

Specchio rigato:
Squadratura: mm. 235x100 (c. 14v). Specchio scrittorio (cornice a doppio filetto): mm. 203x130 (c. 15rv).

Righe:
28 linee tracciate, la scrittura inizia sopra la prima riga (c. 5r).

Disposizione del testo:
A piena pagina (cc. 1r-3v); in colonna (cc. 3v-14v).

Richiami:
A c. 10v richiamo a penna, in senso perpendicolare e inverso di scrittura.

Scrittura e mani:
Antiqua di mano di Filippo Vadi.
A c . Ir nota di possesso del sec. XVI, parzialmente erasa (cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 216).

Stato di conservazione:
Buono. Macchie di umidità. Fori in alcune carte (cfr. cc. II, 43).

Decorazione
Databile 1482-1487.

Iniziali
Iniziali semplici.
Iniziali filigranate
Sono presenti iniziali, ornate.

Pagine
Pagine ornate a IIv.

Azzurro e oro
Presenza di azzurro, oro e oro in foglia.

Scuola della decorazione:
INIZIALI:
Iniziali semplici alternate in rosso e blu (cc. 4r-14v) e in oro e in azzurro (c. 1r).
Iniziali filigranate con corpo in oro e filigrana di color violetto (cc.15r-18r) o con corpo in blu e filigrana rossa, e viceversa (cc. 18v-42v).
A c.1r iniziale "H" in oro decorata a bianchi girari.
Iniziali campite in lamina d'oro su sfondi policromi (cc. 2r, 3v, 4v, 7v, 9rv, 10rv, 12rv, 13rv, 14r)

DISEGNI:
A c. 15rv due disegni eseguiti ad acquarello: nel primo figura di gladiatore incoronato stante su ruota dentellata, che impugna una spada ed ha vicino alcuni simboli allusivi al testo (testa di montone sulla spalla sinistra, testa di ariete sulla spalla destra, ai lati un drago e una lince in corsa, le due chiavi aperte sulle ginocchia, un sole e un castello ai lati dei piedi; nel secondo (c. 15v) gladiatore con sei spade incrociate che ne incorniciano la figura, anche sovrapponendosi ad essa. Le tre spade sul lato interno recano un nome con l'iniziale in lamina d'oro: "Rota", "Volante" e "Fendente", con la relativa spiegazione in versi della loro funzione.
A c. 16r è stato presumibilmente ritratto l'autore, come si deduce dall'indicazione: "Philippo Vadi pisano" (cfr. Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati, p. 129).
Da c.16r si susseguono 112 disegni a tempera nei colori azzurro, violetto, verde, rosso, giallo, che rappresentano coppie di duellanti di spada e d'azza, di lancia e daga, illustrati con brevi didascalie poetiche (cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 215).

A c. 1r dedica e titolo dell'opera in lettere capitali in oro e in azzurro.
Segni paragrafali in blu ad inizio di capitolo e a c. 14v "Télos" in caratteri greci dorati.

Legatura:
1482-1487, Legatura coeva urbinate (cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 215).

Assi in legno.

Coperta in pelle, Pelle marrone.

Decorata a secco, in oro, Sui piatti cornice entro filetti concentrici: decorazione a secco con motivi geometrici a intreccio nella prima e seconda cornice, nella terza, negli angoli interni fiori di loto e al centro cerchio concentrico con intrecci e sfere.

Elementi metallici: fermagli, Tracce di fermagli.

Dorso a cinque scomparti; nel penultimo frammento con numerazione a stampa "11725". All'interno del piatto anteriore antiche segnature a matita. Tagli dorati.

Storia del manoscritto:
Il manoscritto contiene il "Liber de arte gladiatoria dimicandi" di Filippo Vadi, dedicato a Guidobaldo di Montefeltro (cfr. c. 1r: "Ad illustrissimum, principem meum Guidum Feretranum ducem Urbinatem"), figlio di Federico di Montefeltro e duca d'Urbino dal 1482 al 1508, ed è databile tra il 1482 e il 1487: è stato stabilito questo breve arco cronologico, perché nel 1482 Guidobaldo da Montefeltro (su di lui cfr. G. BENZONI, Guidubaldo I da Montefeltro, in "Dizionario Biografico degli Italiani" Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 61 [2003], pp. 470-478) ereditò il feudo del padre ricevendo il titolo di duca, e perché nel 1487 questo codice risulta nell'"Indice Vecchio" della Biblioteca Urbinate (cfr. Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati, p. 129).
L'opera è parte in prosa (cc. 1r-14v) e parte in versi (cfr. "A fil di Spada. Il duello dalle origini ...agli ori olimpici. Biblioteca Nazionale Centrale. Roma, 18 maggio-12 luglio 2005", a cura di Alda Spotti, Roma, Editore Colombo, 2005, pp. 131-132) e risulta edita: cfr. F. VADI, L' arte cavalleresca del combattimento, a cura di Marco Rubboli e Luca Cesari. Prefazione di Franco Cardini, Rimini, Il Cerchio Iniziative Editoriali, [Gli Archi], 2001).
Filippo Vadi fu un valente maestro d'armi pisano che visse per qualche tempo in territorio marchigiano ed insegnò l'arte del duello a Guidobaldo da Montefeltro, come fa supporre la dedica (cfr. F. VADI, L' arte cavalleresca del combattimento, op. cit., p. 11).
Nell'"Indice Vecchio" è stata apposta successivamente una nota a penna nella quale si legge: "non repertus post Valentinum"; questo fa pensare che il codice scomparve dalla biblioteca della famiglia Montefeltro a partire dal 1502, anno in cui Cesare Borgia si impadronì di Urbino e della biblioteca dei duchi.
A c. IIv è presente lo stemma del duca Guidobaldo di Montefeltro entro corona laureata con bordo in oro (per una descrizione più dettagliata cfr. Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati, p. 130).
All'interno del piatto anteriore si legge con difficoltà un'annotazione di mano del sec. XVI, ripetuta a c. Ir da altra mano sempre del sec. XVI: "Di Francescho a leoni battiloro e de sua amici".
Nel 1838, come risulta anche dall'annotazione a matita a c. 1r, sir Thomas Phillipps acquistò il codice dal libraio londinese J. T. Payne per la sua biblioteca, al cui interno il manoscritto fu registrato erroneamente due volte con i numeri "11725" e "13545" (cfr. Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati, p. 130; BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE <ROMA>, Trent'anni di acquisizioni. Catalogo della Mostra. Biblioteca Nazionale Centrale, Roma 16 dicembre 1992 - 30 gennaio 1993, Gaeta, Gaetagrafiche, 1992, p. 32). Il numero "11725" figura su un cartellino cartaceo incollato sul dorso; mentre all'interno del piatto anteriore è annotato a matita: "Mss Ph 11725 e 13545".
Nel 1967 il codice è stato acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione ad un'asta di parte della biblioteca Phillipps presso Sotheby and Company of London (cfr. Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 216; Registro d'ingresso - acquisti, n. 1046860).

Nomi collegati alla storia:
*Sotheby, libraio

Francesco : a Leoni, possessore
    Nomi sul manoscritto
    Francescho a Leoni battiloro, citato a Ir (Cfr. anche all'interno del piatto anteriore)

Phillipps, Thomas <1792-1872>, possessore

Antiche segnature:
Mss Ph 11725

Mss Ph 13545

Data di entrata in biblioteca:
1967

Descrizione interna


cc. IIv, 1r-42v


Autore:
Vadi, Filippo <sec. 15. >

Altri nomi:
Guidubaldo : da#Montefeltro <duca di Urbino ; 1. ; 1474-1508>, altra relazione di D.I.

Titolo identificato: De arte gladiatoria dimicandi
Note: Testo in volgare.

Titolo presente: De arte gladiatoria dimicandi ad ilustrissimum principem Guidum Feretranum ducem Urbini (1r)
Note: Testo in volgare. Precede breve lettera di dedica in latino.

Incipit (prefazione) : Havendomi mosso per appetito naturale quale producea fuori el mio franco animo (1r)
Nota all'incipit: Precedono dedica in latino e titolo. Segue: "A sua correctione et censura".

Explicit (lettera di dedica) : Mox etiam mavors atque minnerva colent (1r)
Nota all'explicit: Precede: "Ad illustrissimum principem meum Guidum Feretranum ducem Urbinatem". Segue: "Philipi Vadi servi liber de arte gladiatoria dimicandi ad ilustrissimum principem Guidum Feretranum ducem Urbini".

Incipit (lettera di dedica) : Hunc tibi do princeps dignissime guide libellum (1r)
Nota all'incipit: Precede: "Ad illustrissimum principem meum Guidum Feretranum ducem Urbinatem". Segue: "Philipi Vadi servi liber de arte gladiatoria dimicandi ad ilustrissimum principem Guidum Feretranum ducem Urbini".

Explicit (prefazione) : quello li parera perchè insino da mo io mi sottopono (3v)
Nota all'explicit: Precedono dedica in latino e titolo. Segue: "A sua correctione et censura".

Incipit (testo) : Se alcun volesse intender e sapere Se lo scrimir è arte over sienza (3v)
Nota all'incipit: Precede: "Capitulo primo incipit". Segue in caratteri greci: "Télos". A c. 15r inizia la parte in versi: "Io sono un sexto che fo parimenti", che si alterna con i disegni fino a c. 42v ["Finire del partito"].

Explicit (testo) : Rompendo spesso el tempo del compagno Ordirai tela d'altro che di ragno (14v)
Nota all'explicit: Precede: "Capitulo primo incipit". Segue in caratteri greci: "Télos". A c. 15r inizia la parte in versi: "Io sono un sexto che fo parimenti", che si alterna con i disegni fino a c. 42v ["Finire del partito"].

Osservazioni:
Il testo si compone di due parti, la prima in versione prosastica, la seconda in terzine.
Cfr. ed. F. VADI, L'arte cavalleresca del combattimento, a cura di Marco Rubboli e Luca Cesari. Prefazione di Franco Cardini, Rimini, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 2001 (Gli Archi).


Bibliografia non a stampa
Biblioteca nazionale centrale <Roma>, Catalogo dei manoscritti Vittorio Emanuele, vol. III, p. 215-216; Fondo Vittorio Emanuele - Indice, p. 334; Registro d'ingresso - acquisti, n. 1046860

Bibliografia a stampa
C. STORNAJOLO, Codices Urbinates graeci. Bibliothecae Vaticanae descripti. Roma, 1895, pp. CXXXVIII-CXXXIX, n. 654; A. R. A. HOBSON, Two italian Renaissance bookbindings in the Phillipps Collection in "Studi di bibliografia e di storia in onore di T. de Marinis", vol. 3, [S.l., s.n.], 1964 (Verona, Stamperia Valdonega), pp. 1-4; SOTHEBY AND CO., Bibliotheca Phillippica. Medieval Manuscripts. New Series: Part III, Catalogue of manuscripts on papyrus, vellum and paper of the 7th century to the 8th century from the celebrated collection formed by Sir Thomas Phillips (1792-1872). The Property of the Trustees of the Robinson Trust. Day of Sale: Tuesday, 28st November 1967, London, 1967, pp. 94-96, n. 118, tavv. 27-29; Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati o databili per indicazione di anno, di luogo e di copista, I, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, a cura di Viviana Jemolo, Torino, Bottega d'Erasmo, 1971, pp. 129-130 nr. 118, tav. CLXI; M. DI FRANCO LILLI, Il dipartimento dei manoscritti e rari della Biblioteca Nazionale di Roma (1962-1972), in "Studi di biblioteconomia e storia del libro in onore di Francesco Barberi", a cura di G. De Gregori e M. Valenti, Roma, AIB, 1976, pp. 237-248, in particolare p. 246; F. VADI, De arte gladiatoria dimicandi (1482-1487), in "Sport e giochi. Trattati e scritti dal XV al XVIII secolo", a cura di Carlo Bascetta, Milano, Il Polifilo, 1978, vol. 2, pp. 145-183, in particolare p. 150; P. O. KRISTELLER, Iter Italicum. A finding list of uncatalogued or incompletely catalogued humanistic manuscripts of the Renaissance in Italian and other libraries, London, The Warburg Institute, Leiden, E J. Brill, vol. 6, 1992, p. 181; BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE <ROMA>, Trent'anni di acquisizioni. Catalogo della mostra. Roma, 16 Dicembre 1992 - 30 gennaio 1993, Gaeta, Gaetagrafiche, 1992, pp.31-32; F. VADI, L' arte cavalleresca del combattimento, a cura di Marco Rubboli e Luca Cesari; prefazione di Franco Cardini, Rimini, Il Cerchio Iniziative Editoriali, c. 2001 (Gli Archi); A fil di Spada. Il duello dalle origini ...agli ori olimpici. Biblioteca Nazionale Centrale. Roma, 18 maggio - 12 luglio 2005 ", a cura di Alda Spotti, Roma, Editore Colombo 2005, pp. 131-132

Riproduzioni
Microfilm integrale di 35 mm eseguito nel 1991, consultabile nella Biblioteca Nazionale Centrale presso la Sala Manoscritti e presso il Centro nazionale per lo studio del manoscritto.
Riproduzione digitale: http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/manoscrittoantico/BNCR_Ms_VE_1324/1046860/1

Fonti
F. VADI, L' arte cavalleresca del combattimento, a cura di Marco Rubboli e Luca Cesari. Prefazione di Franco Cardini, Rimini, Il Cerchio Iniziative Editoriali, 2001 (Gli Archi); L. MICHELINI-TOCCI, Agapito Bibliotecario "docto, acorto et diligente" della biblioteca urbinate alla fine del Quattrocento, in "Collectanea Vaticana in honorem Anselmi M. Card. Albareda", Città del Vaticano, 1962, vol. 2 (Studi e Testi, 220), pp. 245-280; COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO, Biblioteca sportiva nazionale. Catalogo delle opere di scherma: duello e regole cavalleresche dal XV al XX secolo, Roma, Biblioteca Sportiva Nazionale (C.O.N.I.), 1982, in particolare pp. 137-140; G. BENZONI, Guidubaldo I da Montefeltro, in "Dizionario Biografico degli Italiani", Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 61 (2003), pp. 470-478


Autore della scheda: Livia Martinoli
Ultima modifica: Valentina Longo
Tipologia: scheda di prima mano
(Scheda redatta da Irene Reverberi nel 2006. Revisione di Barbara Maria Scavo)
Data creazione: 29/09/2008 Data modifica: 11/02/2019
Numero di inventario: 1046860
CNMS: CNMS\\0000041889

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