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Milano, Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana, Trivulziano, Triv.691


Scheda manoscritto

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CNMD\0000050151

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Manoscritto membranaceo, guardie miste: guardie anteriori: c. 1 cart, cc. 2-3 membr; guardia posteriore: cart.; fascicoli legati; 1373 data espressa a c. 140r; cc. III + 138 + I; la numerazione a matita apposta nell'angolo inferiore destro delle singole carte va però da 1 a 140 (e non da 1 a 138), perché include nel computo anche i due fogli di guardia membranacei anteriori, che - seppur antichi - non fanno parte del corpo vero e proprio del manoscritto.

Dimensioni: mm 235 x 160.

Fascicolazione:
1-16 (8), 17 (10).

Segnatura dei fascicoli:
in numeri romani accanto ai richiami.

Rigatura:
a colore eseguita con mina a piombo.

Specchio rigato:
235 × 160 = 20 [165] 50 × 20 / 7 [86] 7 / 40.

Righe:
rr. 31 / ll. 30.

Disposizione del testo:
a piena pagina.

Richiami:
orizzontali decorati.

Scrittura e mani:
gotica libraria di mano unica.

Decorazione
Databile 1373.

Scuola della decorazione:
la decorazione del codice è oggi concordemente attribuita a Nicolò di Giacomo, che avrebbe decorato il manoscritto negli anni immediatamente successivi alla sua trascrizione (1373). Ogni singolo libro della Pharsalia è introdotto da grandi iniziali abitate da figure umane e ornate da racemi blu, rossi, verdi, rosa e oro, su fondo oro (cc. 3r, 14v, 27r, 39v, 53v, 67r, 81r, 97v, 112r, 131r); la prima delle due iniziali di c. 1r, che introduce il celebre Corduba me genuit, raffigura in particolare il poeta Lucano; c. 1r è racchiusa entro una cornice ornata da racemi blu, rossi, verdi, rosa e oro ed è chiuso nel margine inferiore dallo stemma dei Gonzaga. Cinque illustrazioni a piena pagina raffigurano scene degli scontri tra Cesare e Pompeo (cc. 86v, 87r, 87v, 88r, 119r). I singoli capitoli sono invece introdotti da più piccole e semplici iniziali in oro inscritte entro una cornice geometrica dal fondo blu, decorato con leggeri racemi bianchi. Ogni verso, infine, si apre con una semplice maiuscola di penna ritoccata in giallo paglierino.

Legatura:
1751-1850.

Assi in cartone.

Coperta in pelle, cornice oro lungo i margini dei piatti e decorazioni oro sul dorso.

Decorata in oro.

Elementi metallici: taglio dorato.

Storia del manoscritto:
a c. 140r (della stessa mano del copista del testo, ma con inchiostro diverso e modulo minore): Explicit liber Lucani. Anno Domini M°CCC°LXXIII°. Lo stemma che compare nel bas de page del f. 1r corrisponde a quello della famiglia Gonzaga: si tratta infatti di uno scudo a fasce nere e oro sormontato dal cimiero, un'aquila coronata, e affiancato dalle lettere F F riferibili a Francesco Gonzaga (1366-1407), il tutto racchiuso entro un riquadro rosso. Il manoscritto è anche elencato nell'inventario redatto dal cancelliere Bartolomeo de Bonattiis alla morte di Francesco Gonzaga nel 1407. All'interno del piatto anteriore è incollato poi un primo riquadro di carta con lo stemma a stampa di Gian Giacomo Trivulzio (1774-1831). Sempre sul piatto anteriore due precedenti segnature inventariali vergate manualmente a inchiostro: A. 330. (più antica) e A. 146. (più recente). Sul recto del foglio di guardia anteriore cartaceo è incollato un secondo riquadro di carta con lo stemma a stampa della Biblioteca Trivulzio di Gian Giacomo Trivulzio di Musocco (1839-1902), in cui è riportata l'ultima collocazione del volume prima di entrare a far parte delle attuali raccolte trivulziane: Codice N° 691. Scaffale N° 83. Palchetto N° 2.

Nomi collegati alla storia:
Gonzaga, Francesco <cardinale ; vescovo di Mantova ; 1538-1566>, committente

Trivulzio, Gian Giacomo <senior ; 1774-1831>, possessore

Trivulzio, Gian Giacomo : di#Musocco <1839-1902>, possessore

Antiche segnature:
Biblioteca Trivulzio. Codice N° 691. Scaffale N° 83. Palchetto N° 2

A. 330

A. 146

Osservazioni:
allegati: 1 foglietto di mano di Emilio Motta con indicazione della paternità delle miniature alla maniera di Niccolò da bologna.

Descrizione interna


cc. 1r-138r


Autore:
Lucanus, Marcus Annaeus <poeta ; 39-65>

Titolo identificato: Pharsalia


Bibliografia a stampa
Giulio Porro, Catalogo dei codici manoscritti della Trivulziana, Torino, Fratelli Bocca, 1884 (Biblioteca storica italiana, 2), p. 227;
Paolo D'Ancona, La miniature italienne du Xe au XVIe siècle, Paris-Bruxelles, G. van Oest, 1925, p. 33, tav. XXIX figg. 42-43;
Kunstschätze der Lombardei 500 vor Christus / 1800 nach Christus (Kunsthaus Zürich, November 1948 - März 1949), Zürich, s.n., 1948, nr. 198;
Trésors des Bibliothèques d'Italie IV-XVI siècles, Paris, Bibliothèque Nationale, 1950, nr. 109;
Caterina Santoro, Codici miniati del Rinascimento italiano, Milano, Castello Sforzesco, 1952, pp. 41-42 nr. 31;
Mario Salmi, La miniatura italiana, Milano, Banca Nazionale del Lavoro - Electa, 1955, pp. 15-16, tav. X;
Caterina Santoro, I codici miniati della biblioteca Trivulziana, Milano, Comune di Milano, 1958, pp. 55-56 nr. 61, tavv. XLV-XLVII;
Caterina Santoro, La biblioteca dei Gonzaga e cinque suoi codici nella Trivulziana di Milano, in Atti del VI Convegno internazionale di studi sul Rinascimento, Firenze, Sansoni, 1965, p. 93;
Caterina Santoro, I codici medioevali della biblioteca Trivulziana. Catalogo, Milano, Comune di Milano - Biblioteca Trivulziana, 1965, p. 157 nr. 256;
Ubaldo Meroni, Mostra dei codici gonzagheschi. La biblioteca dei Gonzaga da Luigi I ad Isabella, Mantova, Biblioteca Comunale, 1966, pp. 29, 45-46, 75-76 nr. 8, tavv. 75-76;
Caterina Santoro, Biblioteche di enti e di bibliofili attraverso i codici della Trivulziana, «Archivio storico lombardo», s. IX, 7 (1968), p. 96;
Giulia Bologna, Miniature italiane della Biblioteca Trivulziana, Milano, Comune di Milano, 1974, pp. 20, 47, 55-59, 140;
Scheda di Milvia Bollati in Biblioteca Trivulziana del Comune di Milano, a cura di Angela Dillon Bussi e Giovanni M. Piazza, Fiesole (Fi), Nardini Editore, 1995 (Le grandi biblioteche d'Italia), pp. 60-61, tavv. XXIII-XXIV;
Francesca Pasut, Qualche considerazione sul percorso di Nicolò di Giacomo, miniatore bolognese, «Arte cristiana», 86 (1998), pp. 433-439, 443 nn. 20-25, figg. 2-4, 10, 12;
Francesca Pasut, Episodi della fortuna di Seneca tragico nel Trecento. I miniatori del Vaticano Lat. 1645 e del Laurenziano 37.5 (e altri codici bolognesi delleTragedie di Seneca), «Aevum» 73 (1999), pp. 540, 543 n. 40;
Massimo Medica, I miniatori dei corali agostiniani: Nicolò di Giacomo e Stefano di Alberto Azzi, in I corali di San Giacomo Maggiore. Miniatori e committenti a Bologna nel Trecento, a cura di Giancarlo Benevolo e Massimo Medica, Ferrara, Edisai, 2003, pp. 77-78;
Scheda di Milvia Bollati in I miniatori dei corali: Nicolò di Giacomo e Stefano di Alberto Azzi. Schede, in I corali di San Giacomo Maggiore. Miniatori e committenti a Bologna nel Trecento, a cura di Giancarlo Benevolo e Massimo Medica, Ferrara, Edisai, 2003, pp. 193-197 nr. 4;
Francesca Pasut, Nicolò di Giacomo di Nascimbene, in Dizionario Biografico dei Miniatori Italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Milano, Bonnard, 2004, p. 830.

Riproduzioni
La digitalizzazione integrale del codice è disponibile, nell'ambito del progetto Graficheincomune® del Comune di Milano, all'indirizzo di rete: http://graficheincomune.comune.milano.it/GraficheInComune/imgviewer/Cod.+Triv.+691,+piatto+anteriore


Progetto: Catalogazione dei manoscritti della Biblioteca Trivulziana
Autore della scheda: Marzia Pontone
Ultima modifica: Isabella Fiorentini
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 18/02/2008 Data modifica: 29/06/2017
CNMS: CNMS\\0000026538

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