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Milano, Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana, Trivulziano, Triv.1080


Scheda manoscritto

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CNMD\0000050142

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Manoscritto membranaceo, guardie cartacee; fascicoli legati; 1337 data espressa a c. 103v; cc. II + 109 + I; la numerazione a inchiostro moderna corre però da 1 a 107, perché omette di numerare un primo foglio dopo c. 39 e un secondo foglio dopo c. 76; bianca c. 35v.

Dimensioni: mm 368 x 262 (c. 1r).

Fascicolazione:
1-13 (8), 14 (3), 15 (2).

Rigatura:
a colore eseguita con mina a piombo.

Specchio rigato:
38 [245] 85 — 29 [75 (25) 75] 58.

Righe:
rr. 37 / ll. 36.

Disposizione del testo:
su due colonne.

Richiami:
orizzontali, alcuni dei quali decorati con semplicità.

Scrittura e mani:
cancelleresca di mano di Francesco di ser Nardo da Barberino alle cc. 1r-106r; una seconda mano coeva trascrive in gotica le cc. 106v-107r.

Decorazione
Databile 1337.

Scuola della decorazione:
decorazione attribuita al Maestro delle Effigi Domenicane. Le tre cantiche sono introdotte ciascuna da una grande iniziale abitata, in cui è rappresentata la figura del poeta accompagnato da Virgilio per l'Inferno e il Purgatorio (cc. 1r, 36r), la scena invece dell'incoronazione della Vergine davanti alla corte celeste per il Paradiso (c. 70r); i margini di ciascuna delle pagine incipitarie delle singole cantiche sono incorniciate da un fregio vegetale colorato con bottoni e foglie in oro, ulteriormente arricchito da scene narrative (nel Paradiso anche da medaglioni con busti di angeli, cherubini e un Cristo benedicente). Ciascun canto è introdotto da una maiuscola di penna filigranata a colori alternati blu e rosso, con filigrane anch'esse a colori alternati rosso (per l'iniziale blu) e viola (per l'iniziale rossa); ogni canto è inoltre preceduto da una rubrica in rosso; le singole terzine sono individuate da maiuscole aggettanti ritoccate in giallo paglierino.

Legatura:
1751-1850.

Coperta in pelle.

Decorata a secco, in oro, impressioni geometriche a secco; in oro si legge la scritta Dante m(ano)s(critt)o del 1337. An(ni) 16 dopo la morte del poeta.

Legatura restaurata, intervento parziale nel 1998.

Storia del manoscritto:
A c. 103v dopo l'explicit (Explicit liber Commedie Dantis Alagherii de Florentia per eum editus sub anno Dominice incarnationis millesimo trecentesimo de mense Martii, Sole in Ariete, Luna XIIIIa in Libra) segue la vera e propria sottoscrizione del copista: Ser Franciscus ser Nardi de Barberino Vallis Pese curie Summe Fontis scripsit hunc librum sub anno Domini M°CCC°XXX°VII°. Trascritto e decorato a Firenze, il manoscritto si trovava già nel XV secolo in area veneta, come rivela il dialetto della nota aggiunta a c. 69v. Il codice rimase probabilmente in Veneto fino agli inizi dell'Ottocento, quando Gian Giacomo Trivulzio (1774-1831) lo acquistò, forse in occasione delle capillari campagne d'acquisto seguite alle soppressioni napoleoniche dei conventi. Documentazione certa dell'acquisto è conservata nell'elenco autografo dei manoscritti comperati dal marchese, attualmente codice Trivulziano 2061 sub voce Alighieri Dante. Lo stemma a stampa di Gian Giacomo Trivulzio con volto umano trifronte su carta blu compare sulla controguardia cartacea del piatto anteriore. Più in alto è stato poi incollato un secondo riquadro di carta con lo stemma a stampa della Biblioteca Trivulzio riconducibile a Gian Giacomo Trivulzio di Musocco (1839-1902), in cui compare l'ultima collocazione del volume prima di entrare a far parte delle attuali raccolte trivulziane: Codice N° 1080. Scaffale N° 84. Palchetto N° 5.

Nomi collegati alla storia:
Francesco : di ser Nardo da Barberino, copista

Maestro : delle Effigi Domenicane, illustratore

Trivulzio, Gian Giacomo <senior ; 1774-1831>, possessore

Trivulzio, Gian Giacomo : di#Musocco <1839-1902>, possessore

Antiche segnature:
Biblioteca Trivulzio. Codice N° 1080. Scaffale N° 84. Palchetto N° 5

Data di entrata in biblioteca:
1935

Descrizione interna


cc. 1r-103v


Autore:
Alighieri, Dante <1265-1321>

Titolo identificato: Commedia

Descrizione interna


cc. 104r-105r


Autore:
Alighieri, Iacopo <ca. 1330-1348?>

Titolo identificato: Capitolo

Descrizione interna


cc. 105r-106r


Autore:
Bosone : Novello da Gubbio

Titolo identificato: Capitolo

Descrizione interna


cc. 106v-107r


Titolo elaborato: Rassegna di cariche pubbliche nell'antica Roma

Incipit (testo) : Questi sono li nomi delli uficiali e le dignitadi delli antichi Romani. Primiera (c. 106v)


Bibliografia a stampa
Bibliografia dantesca ossia catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della Divina Commedia e delle opere minori di Dante, seguito dalla serie de' biografi di lui compilata dal sig. visconte Colomb de Batines. Traduzione italiana fatta sul manoscritto francese dell'autore, I-II, Prato, Tipografia Aldina Editrice, 1845-1846, vol. II, p. 138 nr. 257;
Giulio Porro, Catalogo dei codici manoscritti della Trivulziana, Torino, Fratelli Bocca, 1884 (Biblioteca storica italiana, 2), pp. 106-107;
Carlo Negroni, Sul testo della Divina Commedia, «Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino», s. II, 40 (1890), p. 24 nr. 2;
Ludwig Volkmann, Bildliche Darstellungen zu Dante's Divina Commedia bis zum Ausgang der Renaissance, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1892, p. 10;
Paolo D'Ancona, La miniatura fiorentina (secoli XI-XVI). I: Testo e tavole. II: Catalogo descrittivo, Firenze, Olschki, 1914, vol. I, pp. 25-26, vol. II, pp. 166-167 nr. 184;
Paolo D'Ancona, La miniature italienne du Xe au XVIe siècle, Paris-Bruxelles, G. van Oest, 1925, p. 36, tav. XXXIV;
Kunstschätze der Lombardei 500 vor Christus / 1800 nach Christus (Kunsthaus Zürich, November 1948 - März 1949), Zürich, s.n., 1948, nr. 195;
Caterina Santoro, Codici miniati del Rinascimento italiano, Milano, Castello Sforzesco, 1952, pp. 49-50 nr. 42;
Caterina Santoro, Mostra dantesca. Manoscritti ed edizioni della Biblioteca Trivulziana, Milano, Castello Sforzesco, 1954, p. 11 nr. 1;
Caterina Santoro, I codici miniati della biblioteca Trivulziana, Milano, Comune di Milano, 1958, pp. 71-72 nr. 74;
Bernhard Degenhart, Die kunstgeschichliche Stellung des Codex Altonensis, in Dante Alighieri. Divina Commedia. Kommentar zum Codex Altonensis, herausgegeben von der Schulbehörde der Freien und Hansestadt Hamburg durch Hans Haupt, I-II, Berlin, Gebr. Mann Verlag, 1965, vol. I, pp. 67-70, tavv. 1-3;
Caterina Santoro, I codici medioevali della biblioteca Trivulziana. Catalogo, Milano, Comune di Milano - Biblioteca Trivulziana, 1965, pp. 265-266 nr. 401;
Dante Alighieri, La Commedia secondo l'antica vulgata, a cura di Giorgio Petrocchi, I, Introduzione, Milano, Mondadori, 1966, pp. 85-86, 413-416, 535;
Giorgio Varanini, Le texte critique de la Commedia selon l'Antica Vulgata, «Scriptorium», 22 (1968), pp. 75, 78-79;
Giulia Bologna, Miniature italiane della Biblioteca Trivulziana, Milano, Comune di Milano, 1974, pp. 21, 89;
Bénédectins du Bouveret, Colophons de manuscrits occidentaux des origines au XVIe siècle, I-VI, Fribourg (Suisse), Éditions Universitaires, 1965-1982 (Spicilegii Friburgensis Subsidia, 2-7), vol. IV, p. 232 nr. 13925;
Luisa Miglio, Considerazioni ed ipotesi sul libro «borghese» italiano del Trecento. A proposito di un'edizione critica dello «Specchio Umano» di Domenico Lenzi, «Scrittura e civiltà», 3 (1979), p. 313;
Susanna Partsch, Profane Buchmalerei der Bürgerlichen Gesellschaft im Spätmittelalterlichen Florenz. Der Specchio Umano des Getreidhändlers Domenico Lenzi, Worms, Werner'sche Verlagsgesellschaft, 1981 (Heidelberger Kunstgeschichtliche Abhandlungen. Neue Folge, 16), pp. 70, 78, 126 nr. 39, tav. 20 fig. 66, tav. 24 fig. 73;
Maria Teresa Casella, Tra Boccaccio e Petrarca. I volgarizzamenti di Tito Livio e di Valerio Massimo, Padova, Antenore, 1982 (Studi sul Petrarca, 14), pp. 24, 31-35, 38-39, 50;
Marcella Roddewig, Dante Alighieri. Die göttliche Komödie. Vergleichende Bestandsaufnahme der Handschriften, Stuttgart, Anton Hiersemann Verlag, 1984, pp. 189-190 nr. 451, tav. 2;
Richard Offner, A critical and historical Corpus of Florentine Painting, III. II Elder Contemporaries of Bernardo Daddi, Firenze, Giunti Barbèra, 1987 (2. ed.), pp. 320-325, tavv. CCCXXXV-CCCXXXVII;
Riccardo Latini, Note sull'evoluzione della scrittura gotica nell'Italia del Nord attraverso l'esame di alcuni codici della Biblioteca Trivulziana, «Libri e documenti», 14 (1988), fasc. 2, pp. 50, 52, 55 nn. 55-60;
Francisco M. Gimeno Blay, A proposito del manuscrito vulgar del Trescientos: el Escurialense K.I.6 y la minuscula cursiva libraria de la corona de Aragon, «Scrittura e civiltà», 15 (1991), p. 225 n. 78;
Giuseppe Billanovich, L'altro stil nuovo. Da Dante teologo a Petrarca filologo, «Studi petrarcheschi», n.s., 11 (1994), p. 81;
Biblioteca Trivulziana del Comune di Milano, a cura di Angela Dillon Bussi e Giovanni M. Piazza, Fiesole (Fi), Nardini Editore, 1995 (Le grandi biblioteche d'Italia), pp. 50-51, tav. XVII (scheda di Albinia de la Mare);
Edoardo Fumagalli, Osservazioni sul codice cortonese della «Commedia». A proposito della nuova edizione di «La Commedia secondo l'antica vulgata», «Aevum», 69 (1995), pp. 403-404;
Alvaro Spagnesi, Il Palatino 313 della Biblioteca Nazionale di Firenze: alcune considerazioni sull'illustrazione della “Commedia” a Firenze nel Trecento, «Rivista di storia della miniatura», 1-2 (1996-1997), pp. 133, 136;
Massimiliano Chiamenti, Intertestualità trobadorico-dantesche, «Medioevo e Rinascimento», n.s., 8 (1997), pp. 82, 84;
Marisa Boschi Rotiroti, accertamenti paleografici su un gruppo di manoscritti danteschi, «Medioevo e Rinascimento», n.s., 11 (2000), pp. 120 n. 5, 121-122, 125;
Alvaro Spagnesi, All'inizio della tradizione illustrata della Commedia a Firenze: il codice Palatino 313 della Biblioteca Nazionale di Firenze, «Rivista di storia della miniatura», 5 (2000), pp. 144, 147;
Sandro Bertelli, I codici di Francesco di ser Nardo da Barberino, «Rivista di studi danteschi», 3 (2003), pp. 415-416 nr. 4, tav. 4;
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L'esegesi della Commedia da Iacopo Alighieri a Nidobeato, Firenze, Olschki, 2004 (Biblioteca di “Lettere Italiane”. Studi e testi, 62), pp. 71, 198;
Marisa Boschi Rotiroti, Codicologia trecentesca della Commedia. Entro e oltre l'antica vulgata, Roma, Viella, 2004 (Scritture e libri del medioevo, 2), p. 134 nr. 198;
Laurence B. Kanter, Maestro delle Effigi Domenicane, in Dizionario Biografico dei Miniatori Italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Milano, Bonnard, 2004, p. 561;
Federico Sanguineti, L'edizione critica della ‘Comedia', in Lectura Dantis 2001, a cura di Vincenzo Placella, Napoli, Università degli Studi di Napoli L'Orientale, 2005, pp. 295-297;
Francesca Pasut, Codici miniati della Commedia a Firenze attorno al 1330 : questioni attributive e di cronologia, «Rivista di studi danteschi», 6 (2006), pp. 381, 400-401, 408, tav. 20;
Florence at the Dawn of the Renaissance. Painting and Illumination 1300-1350, edited by Christine Sciacca, Los Angeles, The J. Paul Getty Museum, 2012, pp. 206-209, nr. 42, tav. 42.1-42.2 (scheda di Francesca Pasut).

Riproduzioni
La digitalizzazione integrale del codice è disponibile, nell'ambito del progetto Graficheincomune® del Comune di Milano, all'indirizzo di rete: http://graficheincomune.comune.milano.it/GraficheInComune/imgviewer/Cod.+Triv.+1080,+piatto+anteriore


Progetto: Catalogazione dei manoscritti della Biblioteca Trivulziana
Autore della scheda: Marzia Pontone
Ultima modifica: Giliola Barbero
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 15/07/2008 Data modifica: 06/11/2017
CNMS: CNMS\\0000026529

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