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Milano, Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana, Trivulziano, Triv.2162


Scheda manoscritto

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CNMD\0000217763

Manoscritto cartaceo, guardie cartacee; fascicoli legati; 1487-1493 data stimata; cc. III + 51 + I; l'assetto codicologico attuale presenta alcuni fascicoli rilegati capovolti e la perdita, prodottasi già in età antica, di una decina di carte. Infatti, la moderna paginazione a inchiostro rosso corre da 1 a 102, per un totale di 51 fogli, ma le più antiche cartulazioni a inchiostro bruno, ancora visibili, attestano una precedente consistenza di almeno 62 fogli.

Dimensioni: mm 200 x 140 (p. 3).

Filigrane:
fiore a sette petali sormontato da croce.

Fascicolazione:
1 (16-3), 2 (16), 3 (16-6), 4 (16-4).

Specchio rigato:
assente.

Disposizione del testo:
a piena pagina e su colonne.

Scrittura e mani:
Ad eccezione di sporadiche annotazioni e del testo trascritto a p. 46, il ms. è interamente autografo di Leonardo da Vinci. Leonardo, come molti uomini del suo tempo formatisi attraverso percorsi di apprendimento distinti da quelli canonici, scriveva in una corsiva semplificata di base mercantesca. L'essere mancino lo spinse però a sperimentare una modalità di scrittura da destra a sinistra per ovviare all'inconveniente delle sbavature d'inchiostro che la prassi consueta avrebbe necessariamente prodotto. Il codice Trivulziano testimonia questa personalissima esperienza scrittoria di Leonardo. Altre attestazioni grafiche documentano la padronanza della modalità consolidata, da sinistra a destra.

Decorazione
Databile 1487-1493.

Scuola della decorazione:
Il ms. è un piccolo quaderno di appunti e disegni di mano di Leonardo da Vinci. Tra i disegni si riconoscono studi di fisiognomica (teste caricate e grottesche), progetti di architettura civile e religiosa (in particolare gli schizzi per il tiburio del Duomo di Milano), schemi di strumenti meccanici e macchine belliche (fortificazioni di spalti e fossati, navi corazzate, macchine d'assedio, gru, triboli, baliste e bombarde). Su sette pagine del codice Trivulziano (pp. 5, 7, 30, 59, 65, 73, 99) i disegni di Leonardo sono tracciati non a inchiostro, bensì a punta metallica. Nei profili virili alle pp. 59 e 73, ma anche nella figura di uomo forse danzante a p. 30, l'incisione fu poi ripassata a inchiostro da altra mano, che seguì solo approssimativamente la traccia originaria.

Legatura:
1520-1570.

Coperta in pergamena, semirigida, con lacci in pelle allumata.

La legatura, antica ma non originaria, fu più volte ricucita al blocco delle carte.

Storia del manoscritto:
Dopo la morte di Leonardo, il Libretto d'appunti fu lasciato in eredità all'allievo Francesco Melzi, che lo segnò con la lettera F. Insieme ad altri autografi del maestro, alla fine del XVI secolo entrò in possesso dello scultore Pompeo Leoni. Nel 1632 fu acquistato dal conte Galeazzo Arconati, che lo donò nel 1637 alla Biblioteca Ambrosiana, ma che lo riprese in cambio del manoscritto D. Le tracce del codice si perdono fino alla metà del Settecento, quando don Carlo Trivulzio lo comprò dal cavaliere novarese Gaetano Caccia in cambio di «un orologio d'argento di ripetizione» usato. Nel 1935 il Comune di Milano acquisì gran parte delle collezioni artistiche e librarie dei Trivulzio, tra cui anche il Libretto d'appunti di Leonardo.

Nomi collegati alla storia:
Arconati, Galeazzo <1592-1648>, possessore

Caccia, Gaetano, possessore

Leonardo : da Vinci, altra relazione di D.E.

Leoni, Pompeo, possessore

Melzi, Francesco, possessore

Trivulzio, Carlo <1715-1789>, possessore

Antiche segnature:
F (segnatura attribuita da Francesco Melzi).

Ge55 (segnatura attribuita da Pompeo Leoni).

S (segnatura attribuita dai bibliotecari dell'Ambrosiana).

Biblioteca Trivulzio. Codice N° 2162. Scaff.le N° T.I. Palch.to N° 4.

Data di entrata in biblioteca:
1935

Descrizione interna


pp. 1-102


Autore:
Leonardo : da Vinci

Titolo elaborato: Libretto d'appunti

Note al testo:
Tra i vari testi vergati da Leonardo da Vinci si segnalano le lunghe liste di vocaboli, che documentano il tentativo esperito dall'artista di arricchire il suo patrimonio lessicale impadronendosi di vocaboli derivati dal latino o comunque dotti.


Bibliografia a stampa
Giulio Porro, Catalogo dei codici manoscritti della Trivulziana, Torino, Bocca, 1884, pp. 207-209; Il codice di Leonardo da Vinci nella biblioteca del principe Trivulzio in Milano, trascritto ed annotato da Luca Beltrami, riprodotto in 94 tavole eliografiche da Angelo Della Croce, Milano, 1891; Caterina Santoro, I tesori della Trivulziana. La storia del libro dal secolo VIII al secolo XVIII, Milano, Comune di Milano - Biblioteca Trivulziana, 1962, p. 10, tavv. 10, 11; Leonardo da Vinci, Codice Trivulziano. Il codice n° 2162 della Biblioteca Trivulziana di Milano. Introduzione, trascrizioni, glossario e indice dei nomi e delle cose di Augusto Marinoni, Milano, Arcadia-Electa, 1980; Scheda di Giovanni M. Piazza in Biblioteca Trivulziana del Comune di Milano, a cura di Angela Dillon Bussi, Giovanni M. Piazza, Fiesole, Nardini, 1995 (Le grandi biblioteche d'Italia), pp. 184-187, tavv. 135-137; Il codice di Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco, a cura di Pietro C. Marani e Giovanni M. Piazza, Milano, Electa, 2006 (con ampia bibliografia alle pp. 190-195).

Riproduzioni
La digitalizzazione integrale del codice è disponibile, nell'ambito del progetto Graficheincomune® del Comune di Milano, all'indirizzo di rete: http://graficheincomune.comune.milano.it/GraficheInComune/imgviewer/Cod.+Triv.+2162+piatto+anteriore


Autore della scheda: Marzia Pontone
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 13/05/2013 Data modifica: 31/12/2013
CNMS: CNMS\0000027394

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