Manus
Home Ricerca Indici Progetti speciali Biblioteche News Norme catalografiche

home > Modena, Biblioteca Estense - Universitaria, Estense, Lat. 992 = alfa.L.5.15

Modena, Biblioteca Estense - Universitaria, Estense, Lat. 992 = alfa.L.5.15


Scheda manoscritto

Vedi la descrizione del Fondo

CNMD\0000216562

Manoscritto membranaceo, guardie membranacee; fascicoli legati; 1465 data espressa a c. 1r; cc. VIII + 230 + XIV; cartulazione moderna in cifre arabe a matita nell'angolo inferiore destro con uno scarto di due carte rispetto all'antica, cartulazione coeva in cifre arabe a inchiostro sull'angolo superiore destro.

Dimensioni: mm 343 x 240 (c. 166).

Mancanze:
mutile le cc. 7-9, 133.

Disposizione del testo:
su due colonne.

Scrittura e mani:
umanistica e capitale epigrafica romana di colore bruno, uso decorativo degli inchiostro con i colori rosso, blu, giallo, verde, violetto, rosa e oro. Di mano prevalentemente di Felice Feliciano.

Decorazione
Databile 1465 (coeva la manoscritto (cfr.: Fava-Salmi, pp. 44-48)).

Iniziali
Sono presenti iniziali, ornate.

Scuola della decorazione:
Miniature e disegni a tempera ed acquerello si trovano spesso ad illustrare il testo, disegni a piena pagina con vedute fantastiche sulla città di roma, eseguiti in seppia, di matrice padano-veneta e bolognese alle cc. 23r-42v, il disegno a c.23r è attibuito a Marco Zoppo. Alri disegni a contenuto araldico e alchemico , a inchiostro oro e argento si trovano alle cc. 225r-230r.

Legatura:
1465, legatura all'orientale in stile persiano forse eseguita a Bologna da artigiani veneziani, originale la parte centrale dei piatti, restaurata in parte nel sec. XVIII, l'ultimo restuaro accertato risale agli inizia del sec. 20. (cfr. Fumagalli, n.252).

Assi in legno.

Coperta in pelle, pelle rossiccia, i risguardi i carta azzurra con una sovracoperta in pelle lavorata a intaglio, arricchita con perline in pasta vitrea rossa a formare arabeschi.

Decorata a secco, in oro, disegno a motivi geometrici con al centro un rosone.

Storia del manoscritto:
Manoscritto dedicato a Malatesta Novello dal medico e antiquario di fiducia Giovanni Marcanova, si tratta di una raccolta di epigrafi e antichità del Rinascimento; il codice non arrivò mai alla corte cesenate, rimase nella libreria di Marcanova fino alla morte e poi, per disposizioni testamentarie, passò alla biblioteca dei Canonici regolari del convento di San Giovanni in Verdara. Prestato dai frati per un periodo al filologo padovano Gian Vincenzo Pinelli, nella prima metà del sec. XVIII figura nella libreria del collezionista veneziano Lorenzo Pataròl e poi in quella di Tommaso Obizzi del Cataio, di cui compare ex libris a stampa incollato al recto della c. VII, per poi passare alla Biblioteca Estense nel 1817 (per una descrizione più appronfondita del codice e della storia cfr.: M. Ricci, Un tesoro di libro: il codice Marcanova, pp. 105-115, in Civiltà mantovana, a. XLI, n. 122 (set. 2006)).

Nomi collegati alla storia:
*Convento di *San *Giovanni in *Verdara <Padova>, possessore

Feliciano, Felice, copista

Obizzi, Tommaso : del#Cataio, possessore

Patarol, Vincenzo, possessore

Pinelli, Gian Vincenzo <1535-1601>, possessore

Sanvito, Bartolomeo <1435-1511>, illustratore

Zoppo, Marco <ca. 1432-ca. 1478>, illustratore

Antiche segnature:
Ms.XI.G.2 (presente su cartiglio settecentesco incollato al risguardo posteriore, depennata e successivamente integrata con le altre).

Descrizione interna


cc. 1r-230r


Altri nomi:
Marcanova, Giovanni, altra relazione di D.I.
    Nomi sul manoscritto
    Ioannes Marchanova, citato a c. 1r

Titolo presente: Quaedam antiquitatum fragmenta (c. 2r)


Bibliografia non a stampa
F.A. Zaccaria - G. Gabardi - A. Lombardi, Catalogus codicum latinorum Bibliothecae Atestiae, sec. 18.-19., v.3, p. 208

Bibliografia a stampa
C. Huelsen, La Roma di Ciriaco d'Ancona, Roma 1907, p. 46
D. Fava, La Biblioteca Estense nel suo sviluppo storico, Modena 1925, pp. 209, 246
D. Fava, Biblioteche della provincia di Modena e di Reggio, in Emilia e Romagna, Milano 1932 (Tesori delle biblioteche d'Italia), p. 168
Mostra storica nazionale della miniatura : Palazzo di Venezia, Roma : catalogo, Firenze 1953, pp. 379-380, n. 601
P.O. Kristeller, Iter Italicum, I, London-Leiden 1963, p. 373
G. Fumagalli, L'arte della legatura alla corte degli Estensi, a Ferrara e a Modena, dal sec. XV al XIX, Firenze 1913, p. 252
D. Fava - M. Salmi, I manoscritti miniati della Biblioteca Estense di Modena, II, Milano 1973, pp. 44-48
M.C. Vitali, L'umanista padovano Giovanni marcanova (1410-1418/1467) e la sua biblitoeca, in l'Archivio veneto, 1983, vol. 21, n. 2, pp. 135-138
A. Nesselrath, I libri di disegni di antichità. Tentativo di una tipologia, in Dalla tradizione all'archeologia, Tporino 1986, pp. 100-103
C.R. Chiarlo, "Gli fragmenti dilla sancta antiquitate": studi antiquari e produzione delle immagini da Ciriaco d'Ancona a Francesco Colonna, in Memoria dell'antico nell'arte italiana, Torino 1984, pp. 284-287
G. Montecchi, Lo spazio del testo scritto, in L'antiquario Felice Feliciano veronese tra epigrafia antica, letteratura e arti del libro, Atti del Convegno di Studi, Verona 3-4 giugno 1993, a cura di A. Contò e L. Quaquarelli, Padova 1995, pp. 278-288
O. Granzotto, Felice Feliciano legaotre, in L'antiquario Felice feliciano veronese veronese tra epigrafia antica, letteratura e arti del libro, Atti del Convegno di Studi, Verona 3-4 giugno 1993, a cura di A. Contò e L. Quaquarelli, Padova 1995, p. 223
G. Mariani Canova, G. Marcanova, Collectio antiquitatum, in The painted page, London 1994, pp. 143-144, scheda n. 66
S. Marcon, La miniatura nei codici di Giovanni Marcanova, in La miniatura a Padova dal Medioevo al Settecento, Modena 1999, pp. 481-493
F. Lollini, G. Marcanova, Collectio antiquitatum, in Il potere le armi la guerra. Lo splendore dei Malatesta, Milano 2001, pp. 232-234, scheda . 79
P. Tosetti Grandi, Giovanni Marcanova in San Giovanni Verdara a Padova, in Atti delle giornate di studio LABS, sulle pagine dentro la storia, Padova 3-4 marzo 2003, Padova 2005
E. Barile, Giovanni Marcanova e i suoi possibili incontri con Andrea Mantegna, in Andrea Mantegna e Padova. 1445-1460 a cura di D. Banzato, ecc., Milano 2006, pp. 37-43
G. Mariani Canovam La miniatura a Padova la tempo di Andrea Mantegna, ibidem, pp. 63-71
S. Zamponi, Andrea Mantegna a la minuscola antiquaria, ibidem, pp. 73-79
V. Sgarbi,Un artista per tre città, tre città per un artista, in Mantegna e le arti a Verona. 1450-1500, acura di S. Marinelli, P. Marini, Venezia 2006, pp. 3-5
M. Bolla, Mantegna e l'antico a Verona nel secolo Quattrocento, ibidem, pp. 123-131
G.P. Marchi, Cultura a e scuola a Verona nel secondo Quattrocento, ibidem, p. 158
A. Contò, Tipografia veronese del Quattrocento, ibidem, pp. 165-171, 452-453, n.185, 455-456, n.188
F. Lo Monaco, Su Andrea Mantegna antiquarius: gli interessi eigrafici, in Mantegna a Mantova 1460-1506, a cura di M. Lucco, Milano 2006, pp. 37-46
M. Ricci, Un tesoro di libro: il codice Marcanova, pp. 105-115, in Civiltà mantovana, a. XLI, n. 122 (set. 2006


Progetto: Manoscritti della Biblioteca Estense - Universitaria
Autore della scheda: Daniela Camanzi
Ultima modifica: Giliola Barbero
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 27/03/2013 Data modifica: 25/04/2017
Numero di inventario: Lat. 992
CNMS: CNMS\\0000154960

Scarica in formato XML