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Perugia, Biblioteca capitolare di San Lorenzo , Manoscritti, ms.6


Scheda manoscritto

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CNMD\0000197788

Manoscritto membranaceo, guardie membranacee; fascicoli legati; 1251-1300 data stimata (datazione stimata su base testuale e ornamentale); cc. I + 455; le cc.: 1v, 452r, 453v, 454v, 455r sono bianche (cc. 454-455 già carte di guardia ora numerate). La cartulazione è recente e operata a lapis sul margine sup. esterno di ogni carta recto in numeri arabi.

Dimensioni: mm 300 x 220 (c. c. 167).

Fascicolazione:
varia, il fascicolo comincia con il lato pelo: I-II/8 (cc. 1-16); III/10-1c. (cc. 17-25); IV-X/8 (cc. 26-81); XI/10 (cc. 82-91); XII-XIX/12 (cc. 92-187); XX/8 (cc. 188-195); XXI-XXVI/12 (cc. 196-279); XXVIII/10 (cc. 280-289); XXIX-XXXVIII/12 (cc. 290-409); XXXIX/10 (cc. 410-419); XL -XLII/12 (cc. 420-455).

Foratura:
a fascicolo chiuso nel senso recto-verso, secondo lo schema >>>>/<<<<.

Rigatura:
carta per carta, operata ad inchiostro; rr. 26 ll. 26, Ur. 7,7.

Specchio rigato:
h: 36 [202] 62 x l: 35 [55(20)53] 57.

Disposizione del testo:
su due colonne.

Scrittura e mani:
gotica libraria di ambito francese, senza variazioni significative di mani, vicina alla littera de forma, molto compatta e dal modulo fortemente allungato. Il tracciato accurato presenta un chiaroscuro accentuato. Le lettere sono compresse nel senso della larghezza, angolose nel tratteggio e con notevole spezzatura delle curve. Le aste ascendenti sono ridotte e desinenti a forcella, quelle discendenti sono poco pronunciate e finiscono con un trattino di coronamento. È rispettata la I e II regola di Meyer. La a presenta l'occhiello molto ampio e il tratto di destra che si piega a uncino, la d è di modello onciale con secondo tratto fortemente ripiegato sull'occhiello, la g ha l'occhiello inferiore chiuso e contrastato, la s finale è tonda. Interessante è la presenza episodica di una r maiuscola in fine di rigo nella desinenza mur. Il sistema abbreviativo è scarsamente sviluppato e il compendio di et si presenta a 7 senza il tratto intermedio. La scrittura intercalata nellìapparato musicale è di modulo ridotto.

Decorazione
Databile 1251-1300.

Iniziali
Sono presenti iniziali, ornate.
Iniziali figurate a cc. 188r, 190v, 192r, 194r, 196r.

Pagine
Pagine ornate a c. 8r: due file di arcate contengono le tavole per la pasqua.
Pagine illustrate a c. 191v: crocefissione a tutta pagina. Titoli e didascalie rubricati con lettere capitali in rosso e blu con filigrana del colore opposto.

Azzurro e oro
Presenza di oro e oro in foglia.

Musica:
Notazione musicale in tutto il codice, di tipologia quadrata; note di colore nero, righi di colore rosso per un massimo di 13 tetragrammi per colonna. Tutte le parti cantate sono musicate per tutto l'anno.

Legatura:
1251-1300.

Assi in legno.

Coperta in pelle.

Decorata a secco.

Elementi metallici: fermagli, bindelle, sono presenti due fermagli sul piatto posteriore, su quello anteriore tracce di bindelle.

Storia del manoscritto:
a c. Ir si legge: Mesale sec. XV. A c. 191r orazioni aggiunte. A cc. 451rv, 454r, 455v preghiere e aggiunte varie. Nel calendario (c. 4r) alla data 12 luglio si legge: Dedicatio ecclesie Acconinsis. Secondo Muzioli, questo elemento indica che l'esecuzione del codice sia avvenuta per una chiesa o un prelato di San Giovanni d'Acri anche se secondo Caleca, alcuni aspetti come la scrittura e l'ornamentazione sono discordanti con l'area geografica di attribuzione, o almeno, come sostengono Bellinati e Bettini, si debba distinguere tra l'area di produzione del codice e la provenienza del miniatore. In effetti, Folda sottolinea come nello scriptorium di Acri, nella seconda metà del XIII secolo, si produssero codici latini, in scrittura di caratterizzazione normanna, con illustrazioni di stile “crociato franco-bizantino”. Secondo Folda, infatti, il manoscritto 6 della Biblioteca Capitolare è contemporaneo ad un gruppo di codici allestiti ad Acri proprio tra il 1250 e il 1291 con cui condivide caratteristiche grafiche e ornamentali.Non è certo il periodo in cui il manoscritto entrò in possesso dei canonici di S. Lorenzo e non appare censito nemmeno nel rogito di consegna del 31 agosto 1763, quando la collezione libraria dell'Archivio Capitolare fu affidata ai beneficiati della Cattedrale di San Lorenzo, custodi e amministratori della Libreria Dominicani. Ma quando nel 1887, per il cattivo stato di conservazione in cui versavano i codici, il capitolo decise di riappropriarsene, incaricò il canonico Cernicchi di redigere un elenco dei volumi, in cui il ms. 6 venne censito al numero 21. Con lo stesso numero è presente nel catalogo di Bellucci pubblicato nella collana Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia di Mazzatinti. Nel 1907 il ms. è stato esposto alla Mostra d'antica arte umbra, come testimonia il tagliando sulla controguardia anteriore. Nel 1923, per l'inaugurazione del Museo dell'Opera del Duomo, fu inserito nell'ultimo catalogo da cui i codici traggono la segnatura attuale applicata con cartellino sul dorso e infine nel 1954 venne esposto alla Mostra storica nazionale della miniatura.

Nomi collegati alla storia:
Bellucci, Alessandro, altra relazione di D.E.

Cernicchi, Giuseppe <canonico>, altra relazione di D.E.

Camicia:
cc. 9ra-452va Messale plenario (Precedono e anticipano il Messale: un calendario (cc. 1r-7v), una tabella annuale per le celebrazioni mobili (c. 8rv) e un testo sulla benedizione del sale e dell'acqua (cc. 452va-453rb)).

Descrizione interna


cc. 9ra-188ra


Titolo elaborato: Proprio del Tempo
Note: dalla I domenica d'Avvento alla veglia di Pasqua.

Descrizione interna


cc. 188ra-190vb


Titolo elaborato: Prefazio

Descrizione interna


cc. 192ra-195vb


Titolo elaborato: Canone e ordinario

Descrizione interna


cc. 196ra-317rb


Titolo elaborato: Proprio del Tempo
Note: dalla domenica di Pasqua alla XXIII settimana dopo Pentecoste.

Descrizione interna


cc. 318ra-382vb


Titolo elaborato: Proprio dei Santi
Note: dalla festa di s. Silvestro alla festa di s. Tommaso apostolo.

Descrizione interna


cc. 382vb-450va


Titolo elaborato: Comune dei Santi e messe ad diversa


Bibliografia a stampa
A. BELLUCCI, Perugia, Biblioteca Dominicini, in Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia, vol. II, a cura di G. Mazzatinti, Forlì 1892, p. 175, n° 21; Catalogo della mostra d'antica arte umbra, Perugia 1907, p. 137-138 n° 18; U. GNOLI, L'arte umbra alla mostra di Perugia, Bergamo 1908, p. 67; G. CERNICCHI, L'Acropoli sacra di Perugia e i suoi archivi al principio del sec. XX, Perugia 1911, p. 117 n° 21; W. BOMBE, Geschichte der peruginer Malerei bis zu Perugino und Pinturicchio, Berlin 1912, p. 48; Museo dell'Opera del Duomo di Perugia, Catalogo, Perugia 1923, p. 4 n° 32; P. TOESCA, Storia dell'Arte italiana, I, Il medioevo, Torino 1927, p. 1133 n. 11; H. HACKER, Die Miniaturmalerei einer Paduaner Schule in Duecento, in “Jahrbuch der Oesterreichischen byzantinishen Gesellshaft”, 2 (1952) p. 24; G. MUZZIOLI, Mostra storica nazionale della miniatura, Catalogo, Palazzo Venezia, Roma, Firenze 1954, p. 114 n. 157; I. TOESCA, L'exposition de Rome, in “Scriptorium”, 8 (1954), p. 320; D. DIRINGER, The illuminated book, New York 1955, p. 319; M. SALMI, La miniatura italiana, Milano 1956, p. 30 e tav. XXVI; H. BUCHTAL, Miniature painting in the latin Kingdom of Jerusalem, New York 1957, pp. 48, 53, 65, 78, 95,97, 107, 137, 144; E. B. GARRISON, Studies in the history of medieval italian painting, 1954-1962, vol. IV, Firenze (1960-1962), pp. 214, 415; M. J. DÉLAISSÉ, La miniature du Royame Latin de jerusalem in “Scriptorium”, 16 (1962), pp. 350-352; K. WEITZMANN, Thirteenth century crusader icons on mount Sinai, in “The art Bullettin”, 45 (1963), p. 181; S. BETTINI- C. BELLINATI, L'epistolario miniato di Giovanni da Gaibana, vol. I, Vicenza 1968, p. 102; A. CALECA, La Miniatura in Umbria. I. La Biblioteca Capitolare di Perugia, Firenze 1969, pp.79-82, 169-171; P. SCARPELLINI-U. NICOLINI, La Biblioteca Capitolare di Perugia, in "Bollettino di Deputazione di storia patria per l'Umbria", 68 (1971) p. 225; B. BRUMANA- G. CILIBERTI, Musica e musicisti nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia (XIV-XVIII secolo), Firenze 1991, (Musicae cultores. Biblioteca, 62) pp. 2-3 n. 7; D. JACOBY-Z. JACOBY, Acri, in Enciclopedia dell'arte medievale, 1, Roma 1991, p. 125; W. FITZGERALD, Ocelli nominum. Names and shelf Marks of Famous/familiar Manuscript, Toronto, 1992 (Subsidia Mediaevalia, 19), p. 105; J. FOLDA, Crociati. Pittura e Miniatura, in Enciclopedia dell'arte medievale, 5, Roma 1994, pp. 574, 576; Iter Liturgicum Italicum, a cura di G. Baroffio, Padova 1999, p. 196; L. MAGIONAMI, I manoscritti del Capitolo di San Lorenzo di Perugia, Roma, 2006 (QUADERNI CISLAB 2), pp. 47-49, TAV. 13

Fonti
E. E. MOELLER, Corpus Praefationum, 4 voll., Turnholti, 1980-1981 (Corpus Christianorum. Series Latina 161, 161 A/D); A. MERK, Novum Testamentum Graeciae et Latinae apparatu critico instructum, Roma, 1992; B. COPPIETERS'T WALLANT, Corpus Orationum, inchoante E. MOELLER, subsequente I. M. CLÉMENT, 12 voll., Turnholti 1992-2004 (Corpus Christianorum. Series Latina 160 A-M, 161)


Autore della scheda: Leonardo Magionami
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 18/11/2011 Data modifica: 07/12/2011
CNMS: CNMS\0000139697

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