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Roma, Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II, Vittorio Emanuele, Vitt.Em.1778


Scheda manoscritto

Vedi la descrizione del Fondo

CNMD\\0000106670

Manoscritto cartaceo, guardie cartacee; Guardie del sec. XVII, solidali ai contropiatti anteriore e posteriore; fascicoli legati; 1500-02-11 data espressa a c. 162r; cc. I + 167 + I; Numerazione moderna a matita nell'angolo superiore esterno. Cc. 163-167 bianche ma preparate per la scrittura con rigatura a inchiostro.

Dimensioni: mm 305 x 200 (c. 2).

Frammenti:
Sul dorso, nella parte interna della legatura, sono visibili 2 frammenti: il primo corre lungo tutto il dorso ed è parte di un manoscritto in gotica italiana su due colonne contenente un testo liturgico; il secondo, più piccolo, è utilizzato come rinforzo del capitello superiore ed è parte di un'opera a stampa, con alcuni caratteri in rosso e un frammento di incisione.

Filigrane:
Fiore incluso in doppio cerchio del tipo Briquet 6705 (c. 45) e Briquet 6707 (c. 72), in folio.
Solo su c. 55: filigrana a forma di lettera "M" del tipo Briquet 8371, in folio.
Il tutti e tre i casi il tipo di filigrana è attestato in manoscritti provenienti dal territorio di Ferrara e databili al decennio a cavallo tra il XV e il XVI secolo.
Moltissime carte, in particolare quelle che compongono i primi quattro fascicoli, sono del tutto prive di filigrana.

Fascicolazione:
Il manoscritto è composto da 17 fascicoli e precisamente:
I: 1 + quaternione (cc. 1-9);
II-XV: quinioni (cc. 10-149);
XVI: senione (cc. 150-161);
XVII: ternione (cc 162-167).

Rigatura:
A inchiostro.

Righe:
40 righe; la scrittura in izia sopra la prima riga (c. 22r).

Disposizione del testo:
A piena pagina.

Richiami:
Richiami ai fascicoli a penna sul margine interiore interno del verso dell'ultima carta di ciascun fascicolo.

Scrittura e mani:
Corsiva cancelleresca di una sola mano. La stessa mano ha vergato inoltre il rosso anche gran parte delle note al testo sui margini esterni delle carte.

Stato di conservazione:
Discreto. Dorso staccato. Tracce di antichi restauri: 2 bandelle in pergamena utilizzate per rendere solidale la c. 1 (sciolta) alla c. 2; c. 2 risarcimento cartaceo dell'ampia porzione di margine asportato; c. 98 strappo sanato con due strisce cartacee.

Decorazione
Databile 1500 (La decorazione è coeva al manoscritto).

Iniziali
Fregio decorato a cc. 1r, 37r,119r: Fregi lungo il margine interno in prossimità delle lettere iniziali, più importante su c. 1r, costituiti da bottoni aurei, grafismi a inchiostro e sviluppo fogliaceo nei colori blu rosa e verde.

Azzurro e oro
Presenza di oro e oro in foglia.

Scuola della decorazione:
Quattro belle iniziali che segnano l'inizio dei quattro libri in cui è divisa l'opera (cc. 1r, 37r, 72v, 119r) costituite da un fondo a foglia d'oro sul quale si staglia il corpo della lettera a terminazioni vegetali in blu, rosa e verde.
Rubriche a inchiostro rosso all'inizio di ogni libro. Richiami marginali sempre a inchiostro rosso, in italiano e in greco della stessa mano del copista.

Legatura:
1601-1700.

Assi in cartone.

Coperta in pergamena, Mezza legatura in pergamena con i piatti ricoperti di una pergamena differente più sottile, tinta di verde. Sul dorso titolo a penna e tassello in carta con il numero "1291" (corrispondente ad un'antica segnatura).

Storia del manoscritto:
A c. 162r sottoscrizione rubricata del copista: "Ego Augustinus uilla scripsi hunc librun et eun ad perfectionen reddegi Anno salutis e incarnati Mccccc.o Die uero XI februarii ad honoren et lauden gloriosisime ac inctacte uirginis marie; et agamus gratias gratiorum donatori". Il copista non è stato identificato con precisione. Nel catalogo di vendita edito dalla Libreria Philobiblon tuttavia si parla di una possibile identificazione con un Agostino Villa "che fu probabilmente segretario, ambasciatore e magistrato alla corte ferrarese e la cui data di decesso viene fatta risalire al 1519" (cfr. PHILOBIBLON, Mille anni di bibliofilia).
L'antica segnatura, a inchiostro scuro, della Biblioteca Manzoni è ancora visibile sul contropiatto anteriore: "II.Cms.121". Altra antica segnatura, non identificata, è presente su un tassello cartaceo incollato sul sorso: "1291".
Il manoscritto, acquistato nel 2008 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la BNCR presso la libreria Philobiblon, faceva parte nel sec. XIX della libreria del conte e bibliofilo Giacomo Manzoni (cfr. PHILOBIBLON, Mille anni di bibliofilia; R. CERVIGNI TRONCONE, La biblioteca Manzoni) ed è infatti descritto nel catalogo di vendita della sua biblioteca nel quale corrisponde al n. 109 (cfr. A. TENNERONI, Catalogo ragionato dei manoscritti).

Nomi collegati alla storia:
*Libreria *Philobiblon, libraio

Manzoni, Giacomo <1816-1889>, possessore

Villa, Agostino <fl. 1500>, copista
    Nomi sul manoscritto
    Augustinus Villa

Antiche segnature:
II.C.Ms.121 (Segnatura appartenente alla Biblioteca del conte Giacomo Manzoni).

1291

Data di entrata in biblioteca:
2008

Descrizione interna


cc. 1r-162r


Autore:
Procopius : Caesariensis <490-575>

Altri nomi:
Leoniceno, Niccolò <1428-1524>, traduttore

Titolo identificato: La guerra gotica

Titolo presente: Ystoria di Procopio Cesariense de le guerre gothice facte da Iustiniano inperatore per mezzo di Bellisario suo capitano diuissa in quatro parte (c. 1r)

Incipit (testo) : Le cose successeno nel Affrica a Romani segondo che averno scripto ne la precedente hystoria: hora io dessendo dagli facti de Gothi ma prima io nararo quello che accadete a Gothi et a Romani (c. 1r)
Nota all'incipit: Precede titolo rubricato in rosso.

Explicit (testo) : et in questo Romani ebbero Ruma et el resto de le forteze e qui finiva el decimo octavo anno de la guerra de Gothi la quale scripse Procopio (c. 162r)
Nota all'explicit: Segue sottoscrizione del copista e "Finis".

Osservazioni:
Il manoscritto comprende:
Libro I: cc. 1r-36v;
Libro II: cc. 37r-72v;
Libro III: cc. 72v-118v;
Libro IV: cc. 119r-162r.
La traduzione in lingua volgare dal testo greco de "La guerra gotica" di Procopio da Cesarea realizzata, per il duca Ercole I d'Este, dall'umanista vicentino Nicolò Leoniceno non ha mai conosciuto un'edizione a stampa (cfr. D. VITALIANI, Della vita e delle opere di Nicolò Leoniceno). Oltre al manoscritto, qui descritto, il testo è tradito in altri due esemplari, ambedue membranacei, molto simile tra loro e attualmente conservati l'uno presso la Biblioteca Estense di Modena (It.463=Alfa H.4.2) e l'altro presso l'Ambrosiana di Milano (Ambr.A 272 inf.). Un quarto testimone, incompleto, si trova invece presso la Biblioteca Universitaria di Bologna (Ms.1-II).


Bibliografia a stampa
A. TENNERONI, Catalogo ragionato dei manoscritti appartenuti al fu conte Giacomo Manzoni. Quarta parte, Città di Castello, 1894, p. 100;
PHILOBIBLON, Mille anni di bibliofilia dal X al XX secolo, Roma, Libreria Philobiblon, 2008, pp. 58-61

Fonti
D. VITALIANI, Della vita e delle opere di Nicolò Leoniceno, Verona, 1892;
R. CERVIGNI TRONCONE, La biblioteca Manzoni e i suoi cataloghi, prime ricerche, "Archivio della Società romana di storia patria" 120 (1997), pp. 259-297


Ultima modifica: Valentina Longo
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 29/05/2009 Data modifica: 08/03/2017
Numero di inventario: 2953565
CNMS: CNMS\\0000059858

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