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Roma, Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana, Curia, F.C. 39


Scheda manoscritto

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CNMD\0000102958

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Manoscritto cartaceo; fascicoli legati; 1570-1650 data stimata; cc. 136; bianche cc. 1v, 39; in calce numerazione moderna.

Dimensioni: mm 127 x 95 (c. 1).

Fascicolazione:
I/16-6 (cc. 1-9): strappate le carte quarta, quinta, sesta, settima, ottava e nona del fasc.
II-IX/16 (cc. 10-136)
Le controguardie ant. e post. corrispondono alla prima carta del fasc. I e all'ultima carta del fasc. IX.

Richiami:
a pagina; mancante: cc. 18r, 25r, 29v, 35v, 38v, 60r, 87v, 124v, 125, 128r, 130r, 131r, 132r, 133r, 134r-136v; non corrispondenti: cc. 10r, 24r, 26r, 41v, 52r, 53v, 54r, 55v.

Stato di conservazione:
discreto. Carte rifilate e leggermente imbrunite nello specchio di scrittura. Dorso parzialmente staccato. Strappo a c. 128.

Legatura:
Coperta in pergamenaCoperta realizzata con frammenti, floscia. Sui piatti visibili tracce dei fori e dei lacci in pelle allumata. Tagli spruzzati rossi. Utilizzato come legatura un documento medievale sottoscritto da "Jo: Paulus Maynus notarius".

Storia del manoscritto:
Il ms proviene dall'ARSI come attestato dalla segn. presente.
Dal 2009 per ragioni di conservazione il materiale del fondo è stato ricollocato secondo il formato (nuova collocazione: AC 64).

Nomi collegati alla storia:
*Gesuiti : *Curia *generalizia <Roma>, possessore

Antiche segnature:
Gesuiti 681.c ("Gesuiti 681.c" etichetta ms sul dorso; "5/" ms a c. 1).

Sq 5./ (ms sulla carta di guardia ant.).

Descrizione interna


cc. 1-136


Titolo elaborato: Spiegazioni sulle Costituzioni della Compagnia

Note al testo:
A c. 1 annotazione ms: "2.m Volumen".

Osservazioni:
Contiene:
Xª. essortatione sopra l'esplicatione dell'essame generale. Della povertà, che s'osserva ne' Collegi, et Case di probatione della Compagnia (c. 2r)
XIa. Del modo, che si prattica la povertà nella Compagnia (c. 6r)
12a. Del 4.o voto, che fáno li professi il quale è come proprio contrasegno della Compagnia (cr. 9)
13a. Del modo di vivere della Compagnia circa l'esteriore. (c. 12r)
14a. Si seguita a provare quanto sia ragionevole la vita comune della Compagnia (c. 16v)
15a. Se Nella Compagnia siano penitenze et per quali convinienze o cause non siano determinate et perchè tiene vita commune. (c. 20r)
34.a Come si può conoscere, che la vocatione della Compagnia sia per gratia particolare di Dio. (c. 24r)
16. Quante sorti di persone s'admettono nella Compagnia (c. 30r)
Donde ha havuto principio l'Instituto della Compagnia (c. 34r)
17. Dell'Ordine che è ne' spiriti Angelici breve notitia. (c. 36r)
18. Che l'ordine clericale sia più antico del monacale, et che la Compagnia è stata formata di maniera che ha in se l'uno, et l'altr'ordine (c. 40r)
Delle persone della prima Classe che fanno li quattro voti. (c. 45r)
20a. Delle persone della 2.a Classe, che fanno solo li tre voti simplici, et si chiamano Coadiutori. (c. 49r)
21a. Della 3.a Classe che è de' scolari della Compagnia et de' Coadiutori appropriati. (c. 54v)
Della 4.a Classe, che è degli indifferenti, cioè de' Novitij. (c. 56v)
In che differiscono li Novitij dagli altri 3 ordini. (c. 58r)
21.a In che convengono tra loro le altre tre Classi, cioè de scolari et coadiutori approvati Coadiutori spirituali, et temporali Formati; Et Professi di tre, et di quattro Voti. (c. 59r)
22a. Si pruova ed actorità, et ragioni convenghi spedire, et licentiar dalla Compagnia li discoli, etiamdio Professi. (c. 64v)
Per quante cause la Compagnia suole licentiare i suoi (c. 71r)
24a. Del modo che si tiene del licentiare dalla Compagnia (c. 72v)
In quante cose differiscono i scuolari, et Coadiutori approvati da Coadiutori formati, et da professi. (c. 74v)
25a. Con ragioni si prova, che la ritentione della proprietà de' Beni non impedisce la professione de' scuolari, et che può stare insieme col voto di povertà. (c. 78v)
26a. In che convengono, et differiscono li formati dalli scuolari, et dalli professi di tre voti, et questi dalli professi di 4 voti. (c. 82r)
27a. Che il tempo della prima probatione et del Novitiato, et anco il leggere ogni sei mesi l'essame, et Bolle sono tutte cose necessarie. (C. 88r)
29a. Dal sapere lo stabilimento, et fermezza della Compagnia si possono cavare molti frutti. (c. 102r)
Alcune regole, et modi per conoscere l'Instituto della Compagnia (c. 103v)
31a. Si Risponde a coloro, che oppongono alla Compagnia la novità dell'Instituto. (c. 112r)
33a. Si Risponde a coloro che notano la Compagnia perche non ha Choro. nè habito proprio, che non osserva li riti, cerimonie, et disciplina monastica, che non habbi penitenze ordinarie, che non stij suggetta a gli ordinij et che vogli haver molti privilegij, et essentioni. (c. 122r)
Dottrina Christiana. (c. 125r)
Della oratione Vocale. (c. 129r).


Autore della scheda: Irene Pedretti
Tipologia: scheda di prima mano
Data creazione: 10/02/2009 Data modifica: 01/10/2010
CNMS: CNMS\0000058350

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