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Scheda fondo

BibliotecaNapoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III"
FondoOfficina Papiri Ercolanesi. Archivio
Storia del fondo
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Officina dei Papiri Ercolanesi
Le origini dell'Officina dei Papiri Ercolanesi, oggi sezione della Biblioteca Nazionale di Napoli, si collocano nella seconda metà del secolo XVIII, all'indomani del ritrovamento dei papiri sepolti dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Lo svolgimento dei rotoli carbonizzati, la trascrizione facsimilare e l'incisione delle colonne di scrittura costituiscono l'insieme delle operazioni, preliminari all'edizione dei testi, svolte nell'ambito dell'officina nel settecento e per tutto l'ottocento fino al 1906, rimanendo la lettura e l'illustrazione filologica affidate alle cure degli accademici ercolanesi deputati a tale compito. Perduta la propria autonomia, l'Officina è affidata, nel 1860, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma il riconoscimento della natura principalmente libraria dei papiri ercolanesi ne determina il trasferimento alle dipendenze della Biblioteca Nazionale di Napoli con L. 392/1910. Pur conservando la propria fisionomia di laboratorio di ricerca riservato ad un pubblico specializzato e ponendo tra i suoi compiti primari la conservazione e tutela del prezioso patrimonio, negli ultimi decenni essa si è andata sempre più inserendo nella vita dell'Istituto come una delle sue sezioni più prestigiose ed ha nel tempo differenziato le proprie attività, al fine di garantire la più larga fruizione possibile delle raccolte possedute. Al momento del passaggio alla BNN furono a questa consegnati i papiri, i disegni dei papiri, le bozze di stampa dei disegni, i documenti dell'archivio dell'Officina.

Archivio storico
L'Archivio, organizzato in tre serie - dei documenti, degli inventari, cataloghi, registri, e delle illustrazioni dei papiri - ha una consistenza di circa 4500 pezzi datati tra il 1756 ed il 1910. Documentando l'attività degli interpreti, degli svolgitori e dei vari operatori, oltre che la ricerca delle misure più idonee alla conservazione dei papiri o le problematiche relative alla riproduzione fotografica, esso da un lato offre un sostanziale contributo alla conoscenza della storia dei papiri e dell'Officina, dall'altro fornisce, attraverso il corpo delle illustrazioni, ulteriori elementi di indagine per lo studio dei testi.
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