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Scheda fondo

BibliotecaBrescia, Biblioteca civica Queriniana
FondoManoscritti
Storia del fondo
Il Fondo manoscritti è costituito da codici membranacei e cartacei, molti dei quali miniati, databili dal sec. V al Novecento: si tratta perlopiù di codici in latino, greco e volgare, con un piccolo nucleo di codici orientali e copti. La sezione comprende una ricca serie di libri liturgici (Bibbie, breviari, messali, orazionali, lezionari, evangeliari ecc.), di codici giuridici, opere della classicità latina e greca, codici storico-letterari, araldici e genealogici, epigrafici e scientifici, cronache, memorie, statuti. Inoltre vi sono una ricchissima serie di raccolte documentarie (1620 pergamene dei secc. XII-XVI), lacerti di archivi privati e altro materiale di interesse per la storia e la cultura laica e religiosa bresciane.
Nel Fondo manoscritti sono fisicamente collocati i carteggi e alcune raccolte documentarie; queste ultime, spesso cospicue per quantità e importanza dei documenti, all'epoca del loro ingresso in Queriniana non sono andate a costituire dei fondi autonomi ma sono state fuse con la sezione generale dei manoscritti. È il caso delle raccolte di Paolo Guerrini, Alessandro Sina, Baldassarre Zamboni, Cesare Quarenghi, Ducos Gussago ecc. La raccolta delle pergamene sciolte costituenti il Codice diplomatico bresciano , conservata fino al 1992 in Queriniana, è attualmente collocata, a seguito di una convenzione di deposito, presso l'Archivio di Stato di Brescia, ove è depositato anche l'Archivio Storico Civico.
Fra i carteggi appartenenti al Fondo manoscritti si segnalano quello del fondatore della Biblioteca, il cardinale Angelo Maria Querini, e quelli di altri esponenti della storia e della cultura cittadina (Domenico Bollani, Bernardo Donà, Baldassarre Zamboni, Francesco e Luigi Mazzuchelli ecc.). I carteggi sono descritti in dettaglio in I carteggi delle biblioteche lombarde, II, a cura di V. salvadori, Milano, Bibliografica, 1991, pp. 113-151.
Non esiste un catalogo cumulativo dei manoscritti queriniani. Esistono alcuni cataloghi a stampa dedicati a singole sezioni tematiche o cronologiche: codici greci, umanistici, datati, musicali ecc. (cfr. la Bibliografia sul Fondo manoscritti). I rimanenti codici sono consultabili attraverso cataloghi, inventari e repertori a disposizione del pubblico all'interno della biblioteca. Di alcuni fondi monastici e conventuali esistono cataloghi manoscritti ottocenteschi, conservati nell'archivio storico della Biblioteca. Recenti interventi hanno inoltre prodotto l'inventariazione delle sezioni Pergamene (con regestazione analitica dei documenti), Guerrini e Sina, i cui cataloghi sono consultabili in biblioteca.

Alcuni “tesori” della biblioteca
Tra i “tesori” manoscritti della biblioteca si segnalano:
”” Il Codice Purpureo (noto anche come Codex Brixianus): si tratta di un Evangeliario del VI secolo, nella versione ariana pre-geronimiana, proveniente dal monastero di S. Giulia. Allestito con fogli di pergamena imbevuti di porpora, reca scrittura in oro e argento.
”” L'Evangelistario festivo corredato dalle Concordanze di Eusebio di Cesarea, ms. F.II.1. Databile all'XI secolo, prodotto nello scriptorium dell'abbazia di Reichenau, è corredato da numerose miniature istoriate a piena pagina e da grandi iniziali policrome, con largo uso di oro, azzurro e arancio. È stato più volte riprodotto in edizioni anastatiche.
”” L'Evangeliario ms. E.II.9. Del sec. IX, prodotto ad Aquisgrana, appartiene al gruppo degli Evangeliari dell'incoronazione di Carlo Magno.
”” Un Salterio inglese, ms. A.V.17, degli inizi del XIV secolo, sontuosamente miniato secondo i canoni della “East-Anglian School”.
”” Il Liber Vitae del monastero di S. Giulia, ms. G.VI.7. Realizzato nel IX secolo, è rimasto nell'uso liturgico del monastero bresciano fino al XIV secolo. Reca uno dei più antichi esempi di legatura conosciuti.
”” L'Evangeliario greco bizantino ms. D.II.14. Del sec. X, si caratterizza per una scrittura calligrafica e per l'antica notazione musicale ecfonetica.
Inoltre si segnalano alcune edizioni a stampa particolarmente preziose e significative, che recano al loro interno apparati figurativi miniati:
”” L'editio princeps del Canzoniere di Francesco Petrarca, stampata a Venezia nel 1470 da Wendelin von Speyer. L'esemplare queriniano è decorato, quasi in ogni pagina, da miniature a tempera ed acquerello.
”” La prima edizione della Bibbia ebraica, stampata a Brescia da Gershom Soncino nel 1494.
”” La Commedia di Dante con commento di Cristoforo Landino, stampata a Brescia da Bonino Bonini nel 1487, adorna da 68 xilografie e da una miniatura policroma e in oro.

Bibliografia sul Fondo manoscritti
Un'ampia scheda descrittiva e storica del Fondo si trova in I fondi speciali delle biblioteche lombarde, II, a cura dell'Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Milano, Ed. Bibliografica, 1998, pp. 196-201.
Per quanto riguarda i documenti che costituiscono il Fondo manoscritti, escludendo le descrizioni di codici rilevabili all'interno di cataloghi di mostre, interessanti per la storia dei singoli pezzi, alcune sezioni tematiche del Fondo sono oggetto di repertori e cataloghi a stampa specifici:
- E. Martini, Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, I, parte II, Milano, Hoepli, 1896, pp. 223-288.
- A. Beltrami, Index codicum classicorum latinorum qui in bybliotheca Quiriniana adservantur, «Studi italiani di Filologia classica», 14 (1906), pp. 17-96.
- E.A. Lowe, Codices latini antiquiores, III, Oxford, Clarendon, 1938.
- J. Agrimi, Tecnica e scienza nella cultura medievale. Inventario dei manoscritti relativi alla scienza e alla tecnica medievale. Secoli XI-XV. Biblioteche di Lombardia, Firenze, la Nuova Italia, 1976.
- C. Cenci, Note sui codici francescani della Queriniana di Brescia, «Studi francescani», 1983, n. 3-4, pp. 449-470.
- R. Zilioli Faden, Per una raccolta di fonti statutarie bresciane, «Civiltà bresciana», 3 (1993), pp. 43-47.
- I manoscritti datati della Biblioteca Queriniana di Brescia, a cura di Nicoletta Giovè Marchioli e Martina Pantarotto, Firenze, SISMEL, Edizioni del Galluzzo, 2008.
- Manoscritti della Biblioteca Queriniana. I: Secc. V-XIV, a cura di Ennio Ferraglio, Roccafranca, La compagnia della stampa, 2010.
- Codici liturgici musicali del Fondo manoscritti della Biblioteca Queriniana, a cura di Remo Lombardi, Roccafranca, La compagnia della stampa, 2012.
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