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Scheda fondo

BibliotecaFirenze, Biblioteca nazionale centrale di Firenze
FondoPalatino Gråberg
Storia del fondo
Il conte Jacob Gråberg de Hemsö (1776-1847), geografo, etnografo e diplomatico svedese, fu bibliotecario della Palatina Lorenese a partire dal 1841. Nel 1854, Eleonora Gråberg, sua figlia adottiva, cedette in dono alla Biblioteca 95 volumi manoscritti che erano stati del padre. Si trattava di 47 tomi di storia genovese (sec. XVI-XIX) e di 48 codici arabi (sec. XVI-XVIII). Questi ultimi furono probabilmente acquistati da Gråberg durante un soggiorno in Africa settentrionale, in qualità di console generale del re di Svezia. Nel 1861, con l'unione della Palatina alla Magliabechiana per la fondazione della Biblioteca Nazionale, il fondo entrò a far parte del patrimonio librario raro e di pregio dell'Istituto. Più tardi 10 manoscritti arabi furono tolti dalla loro collocazione e posti nel Banco Rari, la riserva della Biblioteca. Il volume segnato Palatino Gråberg 38/XIX risulta mancante in Biblioteca già all'inizio del Novecento, in occasione della revisione effettuata da Teresa Lodi e Dino Scaffai il 27 maggio 1916. Il Palatino Gråberg è dunque attualmente costituito da 84 volumi, cui si aggiunge un ritratto di Gråberg, senza numero. Questo un prospetto di concordanza delle collocazioni dei manoscritti passati al Banco Rari:

Palatino Gråberg 38/I.1 = Banco Rari 197
Palatino Gråberg 38/I.2 = Banco Rari 198
Palatino Gråberg 38/II = Banco Rari 202
Palatino Gråberg 38/III = Banco Rari 201
Palatino Gråberg 38/IV = Banco Rari 199
Palatino Gråberg 38/V = Banco Rari 200
Palatino Gråberg 38/VI = Banco Rari 338
Palatino Gråberg 38/VII = Banco Rari 203
Palatino Gråberg 38/XI = Banco Rari 204
Palatino Gråberg 38/XII = Banco Rari 205

Strumenti di accesso generale al Palatino Gråberg sono gli inventari a volume e a schede consultabili presso la Sala Manoscritti e Rari della Biblioteca:

Inventario dei manoscritti trovati nella già Biblioteca Palatina di Firenze in questo giorno 1 febbraio 1862 in cui il bibliotecario prof. Atto Vannucci ha preso la direzione della Biblioteca medesima per unirla alla Biblioteca Nazionale a forma del R. Decreto del 22 dicembre 1861, ms., sec. XIX con annotaz. successive, (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala Manoscritti e Rari, Cataloghi 9), cc. 73r-76r (digitalizzato e disponibile nella BNCF Collection di Internet Archive, raggiungibile anche dalle singole schede MOL; https://archive.org/details/sala.-mss.cat.-9-inventario-palatini/page/n157/mode/2up).

Catalogo Palatino a schede (Uff. Mss., Cass. 10/1-2).

I manoscritti arabi sono in corso di descrizione in questa base dati a cura di Sara Fani. In precedenza erano stati censiti da L. Buonazia, Catalogo dei codici arabi della Biblioteca Nazionale di Firenze, Firenze, Tip. Successori Le Monnier, 1885 (Sala Manoscritti e Rari, Cat. 30) (rist. in Cataloghi dei codici orientali di alcune biblioteche d'Italia, Firenze, Tip. Successori Le Monnier, 1878-1904, 257-297; Sala Manoscritti e Rari, Cons. B. G. 104). Nella Teca BNCF o attraverso le singole schede in Manus OnLine sono disponibili anche le loro digitalizzazioni integrali.

Il Palatino Gråberg 10 e il Palatino Gråberg 29 sono descritti da Francesco Palermo, I Manoscritti Palatini di Firenze, Firenze, dall'I. e R. Biblioteca Palatina, 1860, (Sala Manoscritti e Rari, Cat. 55), II, 59 (Gråberg 10, cit. con la segnatura Palatino 414), 36-38 (Gråberg 29, cit. con la segnatura Palatino 408). La digitalizzazione del catalogo di Palermo è accessibile attraverso le rispettive schede in questa base dati.

Per gli altri manoscritti si sta procedendo all'inserimento della bibliografia in Manus OnLine.

David Speranzi
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