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Scheda fondo

BibliotecaPalermo, Biblioteca centrale della Regione siciliana
FondoManoscritti di medicina, in italiano e latino
Storia del fondo
Il fondo dei manoscritti, custodito presso la B.C.R.S. che tramanda testi di argomento d'nteresse medico, in italiano e latino, consiste di 36 manoscritti: alcuni di epoca tardo-medievale, più numerosi dei sec. XVII-XVIII, alcune testimonianze di studi del sec. XIX. Ad essi si aggiugono tre manoscritti, del sec. XVI, due greci (ai segni IV.H.8 e XIII.C.3) e uno arabo (ms. III.C.4), per la cui descrizione in Manus si rinvia ai rispettivi fondi: "manoscritti greci" e "manoscritti orientali". A parte questi ultimi, contributo di officine greco orientali, la maggior parte dei manoscritti del fondo sono il frutto di elaborati di studio propri di realtà locali della Sicilia, raccolti in un primo tempo nei fondi delle corporazioni religiose poi, con la soppressione del 1866, confluiti nel cosiddetto "Vecchio Fondo" della Biblioteca Nazionale palermitana; fondo che custodiva anche codici già appartenuti a librerie private (ad es. del principe Francesco Ventimiglia), e che nel tempo fu incrementato da ulteriori doni di privati e acquisti.
Tre i codici più antichi, di epoca tardo-medievale, in latino, tramandano:
il ms. I.E.6. databile tra il 1376 e il 1430, un singolare “Lapidario” che raccoglie testi di natura medico-alchemica, tra cui il “Liber Kyranidis” (dall'attribuzione del primo testo al re di Persia Kyranides o Kiranus) che attinge dalla letteratura ermetica di ambito greco e orientale e dà testimonianza di una tradizione discorsiva plurilingue che si nutre di testi colti, di esperienze empiriche e di credenze magico-popolari di area centro-meridionale; per la presenza di numerose note marginali, probalimente siciliane testimonia l'interesse rivolto ai testi di questa raccolta da parte degli ambienti medici della nostra Isola, nei secoli XV e XVI;
- il ms. I.D.1., una silloge di testi di natura filosofico-morale, astronomica e medica, tratti da Armandus de Bellovisu, Bartolomeo di S. Concordio e dal medico arabo-siro Johannes Mesue, di cui si segnala, nella raccolta, un interessante capitolo tratto dall'opera “Practica de medicinis particularium egritudinum” che tratta della diminuzione della memoria;
- il ms. IV.D.9. - un codice composito che conserva un “Antidotarium”, attribuito dalla tradizione ad Arnaldo da Villanova, e brevi testi sull'urologia di Gilles de Corbeille, in cui si tratta dell'urina e dei “signa” che essa fornisce per la diagnosi di alcune patologie.
Dei secc. XVII-XVIII, si segnalano:
ai segni V.D.6, un manoscritto dell'ultimo quarto del XVII secolo che conserva copia dei “Capitoli del Collegio degli Speziali” di Palermo, destinati a rafforzare lo status di “magister speciarius”, tenuto al rigoroso rispetto di precisi obblighi professionali;
ms. VII.D.17.1-2, manoscritto composito databile al 1634, del dott. Militello Tagliavia Pietro di Castelvetrano, dottore, secondo l'impostazione degli studi del tempo, in medicina e in filosofia. Il manoscritto contiene due testi che possono ritenersi complementari, poiché coniugano l'interesse per la “medicina speculativa” con quello per l'arte della chirurgia, e risulta significativo anche per la ricchezza dell'illustrazione che descrive un particolareggiato “atelier” di strumentazione chirurgica, oltre ad interessanti tavole anatomiche, che si rifanno al Vesalio. Il manoscritto sembra pertanto segnare un passo nel nuovo orientamento di studi in ambito medico che riterrà sempre più essenziale per lo sviluppo degli studi di anatomia l'apporto della pratica chirurgica, che si avvia ad uscire dal ruolo subalterno in cui era stata relegata da secoli;
il ms. IX.B.12.2 - databile alla seconda metà del sec. XVII, una scelta di testi di alto valore scientifico che costituivano per l'epoca una svolta nelle conoscenze mediche, fra cui le innovative osservazioni dell'Harvey sulla crcolazione del sangue e le acquisizioni del "naturalista" Fortunato Fedeli, che orientavano il progresso scientifico verso l'osservazione clinica diretta sul paziente;
i ms. VII.C.4-5, VII.C.6-7, - compilazioni del medico e fisico palermitano Domenico Agneto, redatte in occasione dei corsi accademici di "Istituzioni di Anatomia teoretica" e "Anatomia pratica" tenuti dal professore Stefano Pasquali e del corso di "Chimica" curato dal professore abate Giovanni Meli;
i ms. VII.C.8 e VII.C.9 contenenti altre due compilazioni di appunti universitari, di Storia naturale del sacredote Giovanni Cancila, nel 1791 "Lector" nella regia Accademia, il primo; Istituzioni di fisica sperimentale il secondo, che con
i ms. IX.C.3 e IX.C.4 dallo stesso Agneto, divenuto medico, elaborati per l'Accademia dei Medici palermitana, completano il quadro delle conoscenze scientifiche afferenti alla facoltà di medicina negli anni appena precedenti l'elevazione della stessa accademia ad università nel 1805;
i ms. XII.A.13.1-3 e XIII.F.7 - contenenti due relazioni sulla peste di Messina del 1743, di particolare valore documentario sulle emergenze sanitarie legate al contagio nell'isola, ma anche per gli aspetti e risvolti socio-economici siciliani;
i ms. II.D.7.1-3, nonchè il IV.A.3 "Fasciculus chemicus" dal testo a stampa del medico e scrittore di alchimia Arthur Dee, o il III.F.14 contenente il "Libro di secreti" del Grimaldi, attestanti l'uso di alcuni medicamenti e soluzioni farmacologiche, che affiancavano la farmacologia ufficiale, diffusi in Sicilia tra il '600 e il '700.
Un posto a parte occupano i ms. II.B.7 e II.B.15, ed il "Fasciculus selectorum remediorum " ai segni VII.A.17 - ascrivibili alla metà del sec. XVIII, "excerpta" di passi tratti da autori vari, contenenti, tra testi di natura anche filosofica o etica ma relativi a temi di interesse medico, veri stralci di "ricettari” e che, proprio nella loro forma frammentata, destinata al compendio, rivelano una finalità “pratica” nella veste di "dotti" prontuari.


Bibliografia e fonti:
- SCINA', Domenico, Prospetto della storia letteraria di Sicilia nel secolo decimottavo dell'abate Domenico Scinà ... Volume primo [-terzo] In Palermo, Lorenzo Dato [poi] Tipografia reale di guerra, 1824-1827, v. I, pp. 125-157; v. II, p. 249; v. III, pp. 7, 109;
- CAMARDA, Nicolò, Raccolta di scritti riguardanti la medicina. Manoscritto greco della Biblioteca Nazionale di Palermo. Estratto dall'archivio Storico Siciliano, N.S. anno VIII, 1883. Palermo, Tip. Lo Statuto, 1883, pp. 1-13;
-LO CASCIO, Renzo. La Biblioteca di S. Martino delle Scale, in Bollettino del Centro di Studi Filologici e linguistici siciliani, 1, Palermo, 1953, pp. 263-289;
- KRISTELLER, Paul Oscar, Iter italicum, A Finding List of Uncatalogued or Incompletely Catalogued Humanistic Manuscripts of the Renaissance in Italian and Other Libraries. I. Italy. Agrigento to Novara, London - Leiden, The Warburg Institute - Brill, 1963; II. Italy. Orvieto to Volterra. Vatican City, 1967; VI. Italy III and alia itinera IV. Supplement to Italy (G-V). Supplement to Vatican City and Austria to Spain, 1992, Leiden: Brill, 1963-1992, 2, pp. 28-31;
- SAMPOLO, Luigi, La R. Accademia degli studi di Palermo. Narrazione storica di Luigi Sampolo, Ristampa anastatica dell'ed. 1888, con presentazione di Giuseppe La Grutta e introduzione di Romualdo Giuffrida. [Palermo], Edizioni e ristampe siciliane, 1976;
- DOLLO, Corrado, Filosofia e scienze in Sicilia. Padova, CEDAM, 1979, 461 pp. (Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Catania);
- BARRECA, Silvana, I manoscritti scientifici della Biblioteca centrale della Regione siciliana. Atti del Convegno Il Meridione e le scienze (secoli XVI-XIX). Palermo, Palazzo Steri, 14-16 maggio 1985. Palermo, 1985, (dattiloscritto), pp. 35-41;
- MALATTIE terapie e istituzioni sanitarie in Sicilia a cura dell'istituto di Storia mpoderna della facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Palermo. Palermo, Società grafica artigiana, 1985, 362 pp.;
- JACOVELLI, Gianni, Medicina barocca in Sicilia, San Severo (FG), Gerni, 1990, 131 p.;
- BOTTARI, Salvatore. "Una patente del secolo XVIII per l'esercizio della professione di medico-fisico". Estratto. Contributi di Storia della medicina. Atti del XXXIV Congresso Nazionale di Storia della medicina, Messina, 27-29 ottobre 1989. Messina, 1992, pp. 413-422;
- MEDICI e medicina a Catania dal Quattrocento ai primi del Novecento. XLII Congresso Nazionale di neurologi Neurochirurghi Neuroradiologi ospedalieri Catania 22-25 maggio 2002. Catania, Giuseppe Maimonide, Palermo Officine Grafiche Riunite, 2001;
- MAIOCCHI, Giuseppe, L'arte di produrre i farmaci: un itinerario affascinante. "La ca' grande", 43 (2002), n. 3, p. 7-16;
- DOLLO, Corrado, Filosofia e medicina in Sicilia, a cura di Giuseppe Bentivegna, Santo Burgio, Giancarlo Magnano San Lio; introduzione di Santo Burgio. Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005, 458 pp. (Biblioteca di studi filosofici; 24);
- CANCILA, Orazio, Storia dell'Università di Palermo dalle origini al 1860. Palermo: La Terza, 2006.
Manoscritti appartenenti al fondo40
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