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Scheda fondo

BibliotecaPalermo, Biblioteca centrale della Regione siciliana
FondoManoscritti greci
Storia del fondo
Il fondo consta di ca. 40 manoscritti, rientranti nell'ampio arco temporale compreso tra i secc. X e il XVIII. Otto i più antichi in pergamena, di cui alcuni miniati, gli altri più recenti, cartacei. La provenienza per la maggior parte di essi è ancora da precisare e circoscrivere. Solo di alcuni riconosciuta una origine più definita nella vasta area dell' Oriente greco (Creta, Costantinopoli, Patmo, Palestina, Cipro).
La considerazione espressa dal Prof. Caruso (Scienza dei manoscritti, 1978, p. 5) secondo cui, per quanto riguarda l'Italia meridionale, sembra "accertato che possa escludersi una origine palermitana, nonchè forse anche siciliana" ancora oggi rimane un'ipotesi di lavoro che richiede ulteriori approfondimenti e verifiche.
Recente è ad esempio l'identificazione del manoscritto, ai segni "Dep. museo 5", cui si è giunti grazie alla collaborazione con la dott.sa Donatella Bucca (Università di Messina) per quelle caratteristiche del manoscritto che hanno richiesto competenze specifiche, specialistiche. Si tratta infatti di un codice liturgico, cartaceo acefalo, un "Meneo con sinassari" del pieno sec. XV: l'ufficiatura per le principali feste dell'anno liturgico, in cui è presente notazione musicale, di tipo letterale, consistente cioè in lettere e altri segni guida per l'intonazione del coro e degli strumenti, disposta a campo aperto (senza rigo musicale) sopra la linea di testo.
Vergato in scrittura rappresentativa del tardo stile "Hodegon", risulta anch'esso tra quelli di problematica, non accertata provenienza, non esclusa quella italiana, per la presenza nel supporto cartaceo di una filigrana di sicura fabbrica italiana, propria del sec. XV, riscontrata anche a Palermo (Briquet, Les filigranes, p. 346) .
- Di accertata provenienza da area palestinese-cipriota il codice pergamenaceo neotestamentario del sec. XII/XIII, noto con il nome di "Codice della Regina Costanza" (ai segni Dep. museo 4), di particolare pregio decorativo, oltre che di sicuro interesse filologico, poichè rientra nello "stemma codicum" del "Novum Testamentum" (709, n. 2127) di Nestle-Aland, e contiene i Vangeli, Atti degli Apostoli, Salterio, ed alcune orazioni bibliche. Vergato in elegante minuscola greca, nello stile "Epsilon a pseudolegature basse" del tipo rotondo, il codice è di notevole interesse per la storia siciliana, poichè ne è stata documentata la presenza negli inventari di ben due istituti religiosi greci palermitani: nell'inventario dei beni della Chiesa di S. Maria dell'Ammiraglio redatto nel 1333, e in quello dei beni del monastero basiliano femminile del S. Salvatore, risalente secondo il Battifol, che ne ha curato l'edizione, ai sec. XVI/XVII.
Si segnalano due manoscritti di interesse medico, ascrivibili al sec. XVI, provenienti l'uno dal Collegio Massimo dei Gesuiti di Palermo, l'altro dal Monastero Basiliano di Santa Maria delle Grazie di Mezzojuso:
- il ms. IV.H.8: una silloge, di mano di Giorgio Basilikòs di Costantinopoli, che tramanda un' ”Epitome de curatione morborum”, di Teofane Nonno, i “Φυσικά προβλήματα” di Alexander Aphrodisiensis, insieme a brevi testi su “remedia” ed empiastri;
- il ms. XIII.C.3, cartaceo: una ponderosa silloge manoscritta, prodotta da un atelier cretese, che tramanda una “Iatrosophia”, con testi disposti secondo un preciso disegno organico, in cui si susseguono “Excerpta” da Ippocrate, Galeno, Melezio, aforismi e interrogazioni mediche, testi d'interesse urologico e sulla natura e le proprietà dei medicamenti purgativi, ricette di medicina pratica e un significativo estratto dai “Libri medicinales” di Aezio Amideno.
Tra i più antichi:
-XIII.H.2 Basilius : Caesariensis <santo>, Omelie, in greco. Membranaceo del sec. X, cc. 258, mm 357 x 265, in minuscola corsiva del tipo “Efrem”, con titoli in maiuscola “distintiva alessandrina”, Proveniente dal Collegio dei Gesuiti, Palermo;
-IV.G.8. Ioannes Chrysostomus <santo>, Omelie sul vangelo di S. Giovanni, in greco. Membranaceo del sec. X/XI, cc. 135, mm 323 x 230, in minuscola calligrafica mista, di più mani, con titoli e citazioni in “maiuscola distintiva epigrafica” o “maiuscola distintiva alessandrina". (Origine/possessore: Monastero di S. Maria di Trapezomata (Calabria); Provenienza: Collegio dei Gesuiti, Palermo.
- I.E.11. Paulus <santo>, Epistole, in greco. Codice membranaceo del sec. X/XI; mm 216 x 170 in minuscola libraria, dello stile «Perlschrift», di origine costantinopolitana. Proveniente dal Collegio dei Gesuiti, Palermo.
- I.E.10 il codice membranaceo del secolo XII, di assai probabile origine italo-greca, scritto in "stile Reggio" dell'Italia meridionale bizantina, che tramanda una silloge di omelie di Andrea Cretese e numerosi Padri della Chiesa orientale.
- I.D.4 Ephraem Graecus, manoscritto cartaceo del sec. XV, cc. 92, mm 21x140, acefalo e mutilo. In minuscola umanistica, tramanda opere di Ephraem Syro, racconti biblici e leggende di padri. Prov.: Collegio dei Gesuiti, Palermo .
- IV.H.13 Philagatus : Cerameus, Homiliae in evangelia dominicalia [&] sermones, in greco. Cartaceo, sec. XVI/XVII, cc. 351, mm 315x 220. Autografo di Francesco Scorso che nel testo a due colonne riporta la versione delle Omelie di Filagato Cerameo, con testo latino a fronte, copia preparatoria per l'edizione a stampa di Parigi 1644. Provenienza: Collegio dei Gesuiti, Palermo.

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Bibliografia essenziale:
MARTINI, Emidio, Catalogo dei manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, v. I. p. I, Milano, Hoepli, 1893-1962, pp. 47-146;
CAVALLO, Gugliemo, La trasmissione scritta della cultura greca antica in Calabria e in Sicilia tra i secoli X-XV in: Scrittura e civiltà 4 (1980), pp. 157- 245;
CARUSO, Stefano, Scienza dei manoscritti e cultura materiale: Il mestiere del copista, (Estratto da La cultura materiale in Sicilia. Atti del II Congresso internazionale di studi antropologici siciliani, Palermo 12-15 gennaio 1978, Quaderni del Circolo semiologico siciliano12-13 Palermo 1980) Palermo, Stass, 1981, pp. 1-6;
CARUSO, Stefano, Manoscritti greci di Palermo e Sicilia occidentale, estratto da: La Memoria, 3 Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, Palermo, 1984, pp. 55-62;
I MANOSCRITTI DATATI della Sicilia, a cura di Maria Maddalena Milazzo, Marco Palma, Giuseppina Sinagra, Stefano Zamponi, Palermo, Regione Siciliana, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della P.I., Dip. dei Beni culturali ed ambientali e dell'educazione permanente; Firenze, Società internazionale per lo studio del medioevo latino; Pistoia, Associazione italiana manoscritti datati, 2003 (Manoscritti datati d'Italia; 8), p. 49.
Manoscritti appartenenti al fondo40
Segnature registrate in Manus11
Schede in lavorazione5
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