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Scheda biblioteca

CodiceIT - PR0043
CittàParma
DenominazioneBiblioteca del Seminario Maggiore
Indirizzoborgo XX marzo 19/a, 43121 Parma (PR) - Emilia Romagna
Tipologia amministrativaEnti ecclesiastici
Stima manoscritti modernicirca 150 manoscritti (1700-1800) lingua latina e italiana; faldoni con fascicoli e carte sciolte
Manoscritti appartenenti al fondoNon definito
Notizie storiche
La Biblioteca del Seminario Maggiore di Parma, partecipa al Polo SBN di Biblioteche Ecclesiastiche (PBE), www.polopbe.it e prende parte al Progetto di descrizione dei materiali manoscritti, realizzato in attuazione della Convenzione firmata tra l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e delle descrizioni bibliografiche e l'Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della CEI del 15 novembre 2011.

Lo studio delle pergamene dell'Archivio Capitolare della Cattedrale, non ancora esaurito, ha portato alla luce testimonianze precise sull'esistenza, attorno al X secolo, di una scuola vescovile parmense e di una biblioteca della Cattedrale che vari cittadini avevano arricchito delle loro elargizioni. Da questo nucleo iniziale ebbe origine la Biblioteca che fu fondata nel 1514, proprio dal Capitolo della Cattedrale e dagli anziani della comunità parmense, quale “Libreria del Capitolo” e probabilmente posta nell'attuale Cappella. L'edificio che con il Concilio di Trento diventerà Seminario era infatti sede dei canonici della cattedrale. Alla biblioteca il Card. Alessandro Sforza, vescovo di Parma, aggregò appunto nel 1563 il Seminario, da lui eretto in applicazione del Concilio di Trento. Nel 1885, il vescovo Miotti, in seguito a lavori di ampliamento del Seminario, trasferì l'antica biblioteca in altra parte dell'edificio, a sud, ne rinnovò le attrezzature, collocandovi il materiale precedente che si era arricchito all'inizio del secolo XIX con i libri del card. Caselli, vescovo di Parma.
Gravi danni subì la biblioteca in seguito alle incursioni aeree del 1944. L'arcivescovo Mons. Colli, anche godendo dei finanziamenti governativi a titolo danni di guerra, provvide ai lavori necessari di rifacimento e di restauro e l'arricchì anche con molti libri di sua proprietà. Si adibirono altri ambienti nei mezzanini e da ultimo fu inserita anche la sala che prima costituiva il gabinetto di fisica.
Nel corso dei secoli, insieme all'edificio, anche la Biblioteca dunque ha subito opere di ampliamento e ristrutturazione, per cui oggi i locali ad essa adibita non corrispondono alla localizzazione originaria.
Anno di attuale istituzione è il 1989.
Il materiale librario è costituito dal cosiddetto Fondo storico nei locali più antichi e dalla parte più moderna nella quale sono ospitati libri che derivano da lasciti di sacerdoti (alcuni suddivisi in fondi specifici di musica, arte, letteratura antica) e materiale librario proveniente da donazioni e acquisti. E' presente anche un'emeroteca.
Nell'anno 2011 sono stati recepiti i volumi provenienti dalla Biblioteca del Seminario Minore di carattere essenzialmente letterario, che costituiscono un fondo di particolare importanza per la storia della formazione nel Seminario parmense. La Biblioteca è entrata a metà gennaio 2011 a far parte del Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE) in colloquio con l'Indice SBN.

Bibliografia:
(Italo Dall'Aglio, I Seminari di Parma e i loro illustri Alunni e Moderatori. Studio Storico, Scuola Tipografica Benedettina, 1958
Sergio Samek Ludovici (a cura di), Le biblioteche dell'Emilia (N.O.). Storia, patrimonio, attività, [s.n.] Modena, 1959.
Francesco Barili (a cura di), Il Seminario di Parma: un secolo di vita, Grafiche STEP, Parma, 1986

Lista dei fondi

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