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Bellarmino, Roberto

Data creazione: 07/10/2008. Data di modifica: 25/08/2019

Codice CNMN: CNMN\0000069033

Nome: Bellarmino, Roberto

Qualifica: santo

Datazione: 1542-1621

Forma:  Forma accettata e identificata

Varianti manoscritte:
Robertus Bellarminus; Robertus Bellarminus cardinal; Cardinale Bellarmino; Roberto Bellarmino; Belarmino; Robertus cardinal Bellarminus Societatis Iesu; Cardinale Bellarminus; Pater Bellarminus Societatis Iesu; Bellarminus; Roberti Bellarmini; Roberto C. Bellarmino; Roberto Cardinale Bellarmino; Bellarmini

Forme di rinvio:
Bellarminus, Robertus; Torti, Matteo; Roberto : Bellarmino <santo>

Nota biografica:
Nasce a Montepulciano (Italia) il 4 ottobre 1542. Entra nella Compagnia di Gesù a Roma (Italia) il 20 settembre 1560. Studioso di lettere, filosofia e teologia. Primo insegnante presso la nuova facoltà gesuita di teologia a Lovanio (Belgio) dal 1570 al 1576, durante la Congregazione Generale del 1593-1594 (Roma), come rappresentante della Provincia di Napoli, è presidente della commissione della Ratio Studiorum. Dal 1576 al 1587 è a Roma al Collegio Romano come docente di Controversia. Dopo essersi dedicato alla pubblicazione della sua opera più importante: Disputationes de controversiis christianae fidei adversus huius temporis haereticos, dal 1586 al 1588, è coadiutore spirituale al Collegio Romano fino al 1592 e poi rettore del medesimo fino al 1594, anno in cui viene nominato provinciale della Provincia di Napoli. Alla morte del cardinal Toledo, viene richiamato a Roma da Papa Clemente VIII come teologo pontificio. A Roma, è consultore del Sant'Uffizio e rettore del Collegio dei Penitenzieri (1597-1599). Nel 1599 viene creato cardinale da Clemente VIII, quindi, nel 1602, è nominato Arcivescovo di Capua. Dal 1605 è di nuovo a Roma come cardinale, associato a diverse congregazioni. Nel 1608, sotto lo pseudonimo di Matteo Torti, Bellarmino rispose al re Giacomo I d'Inghilterra circa il giuramento di fedeltà imposto ai cattolici inglesi con il testo dal titolo: Responsio Matthei Torti presbyteri et theologi papiensis ad librum inscriptum Triplici nodo triplex cuneus . Dopo essersi ritirato al noviziato romano di sant'Andrea al Quirinale, muore il 17 settembre 1621. E' beatificato da Papa Pio XI nel 1923 e canonizzato dallo stesso nel 1930. Viene proclamato dottore della Chiesa nel 1931.

Note al nome, fonti o note bibliografiche:
FEJER, Defuncti primi saeculi, I, p. 19: Bellarminus, Robertus; C.E. O'NEILL-J. M. DOMINGUEZ, Diccionario Histórico de la Compañía de Jesús, I, pp. 387-390: Belarmino, Roberto; C. SOMMERVOGEL, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, I, coll. 1151-1254 : Bellarmino, Robert (entra al noviziato il 21 settembre); M. SCADUTO, Catalogo dei Gesuiti d'Italia: 1540-1565, p. 13: Bellarmino, Roberto; ID., Il governo, III, pp. 276-282: Bellarmino, Roberto; ID., L'azione, IV, pp. 370, 429, 774: Bellarmino, Roberto; Synopsis historiae Societatis Jesu, coll. 63, 71, 101, 115, 117, 125, 133, 136, 157, 603, 613, 615, 620, 639: Bellarminus, Robertus; R.G. VILLOSLADA, Storia del Collegio Romano, pp. 42, 59, 72-73, 83, 113, 120, 122, 127, 155, 158, 171-173, 179, 197, 200-204, 216, 218, 223, 230, 250, 310, 321-322, 325: Bellarmino, Roberto.
ARSI, Ital. 57, 167: Bellarminus, Robert..
SBN, EDIT16, VIAF, Thesaurus CERL; Franco Motta, ROBERTO BELLARMINO, santo, in Dizionario Biografico degli Italiani 87 (2016).